Bufera in consiglio comunale ad Altopascio

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Seduta sospesa per diverbio tra il sindaco Marchetti e Matteo Tori, reintegrato come Sarti

ALTOPASCIO – Acque agitate in consiglio comunale. Sembrava che Tori e Sarti non dovessero partecipare e invece lo hanno potuto fare dopo invito del loro avvocato a considerare immediatamente esecutiva la sentenza del Tribunale dello scorso 8 gennaio. Intanto il comune non presenterà ricorso nei confronti della sentenza del Tribunale di Lucca che nei giorni scorsi ha reintegrato in consiglio comunale Mario Sarti, gruppo Democratici Liberi e Matteo Tori, Rinascita, entrambi all’opposizione (il primo di centrosinistra, il secondo di centrodestra). E’ emerso durante la burrascosa seduta di ieri mattina quando il presidente del civico consesso, Elena Silvano, ha dovuto interrompere i lavori per un diverbio dai toni aspri tra il sindaco Marchetti e lo stesso Tori. Dopo la sospensione, votazione sul reintegro e presa d’atto sulla nuova composizione dell’assemblea, con Sarti e Tori ufficialmente riammessi, ma anche con Orazzini, esponente di “Progetto Altopascio” che rimane al suo posto, subentrando in pratica al dimissionario Monachino. Tori ha letto un documento: “Annullata la delibera della nostra decadenza ingiusta, infondata visto che il ricorso al Tar lo avevamo impostato su un vizio procedurale, nell’esercizio del nostro mandato. Chiediamo le dimissioni del segretario comunale”. Sarti ha ringraziato coloro che gli hanno espresso solidarietà, mentre Remaschi ha aggiunto: “Noi di “Progetto Altopascio” siamo sempre stati coerenti, affermando che era una questione tecnico giuridica e non avevamo le nozioni legali per esprimerci”. Il primo cittadino, dopo aver applaudito Remaschi per la coerenza, ha replicato a Tori con ironia: “A dicembre sono stato eletto, unico nel centrodestra, nel Cda di Ato, mi raccomando lavorate anche su questa ipotesi di incompatibilità, visto che parlavate delle mie cariche, mi scuso – ha proseguito il sindaco – se ho cercato di rappresentare le esigenze del comune di Altopascio. Dimissioni del segretario? Non se ne parla neanche. E’ una vicenda che non interessa i cittadini che vengono in comune a chiedere il lavoro o aiuto economico, a voi non pensano. In merito alla sentenza – conclude Marchetti – c’erano anche altri orientamenti dottrinali, ma non faremo altri ricorsi, anche se ne avremmo diritto, per evitare lo sperpero di denaro pubblico”.

Massimo Stefanini

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