Sequestrati e rapinati con una pistola

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Sequestrati con la minaccia di una pistola puntata alla testa ed il colpo in canna, per venti lunghissimi minuti, persino picchiati perché rei di non avere il portafoglio. Sono i momenti stile “Arancia meccanica” vissuti durante una rapina, dalla titolare di un negozio di alimentari e da tre clienti in località Ponte ai Pini, nei pressi di Spianate, la più popolosa frazione del comune di Altopascio. Purtroppo non si tratta di finzione cinematografica, ma una efferata azione criminale. Una violenza sproporzionata rispetto al bottino racimolato, circa mille euro complessivi tra il denaro prelevato in cassa e quello rubato ai presenti. Una zona tranquilla, come indica la toponomastica: il ponte con gli alberi sul torrente Pescia. Un pugno di case e questa storica bottega, abbastanza isolata. I malviventi devono aver studiato il colpo nei minimi particolari. Cosa è accaduto? “Erano circa le 19,30 di mercoledì sera – racconta Laura Procissi che gestisce l’attività, – quando si è presentato un uomo vestito da motociclista, con il passamontagna e il casco a travisarne il volto. Ha urlato che si trattava di una rapina, voleva i soldi, mi ha puntato la pistola, ho aperto la cassa, gli ho dato tutto, circa 500 euro. Era ossessionato. Furibondo. Pensava che tenessi altre banconote nascoste. Credevo ci volesse ammazzare”. Uno degli involontari protagonisti, presente sulla scena, Adriano Moscatelli, aggiunge altri particolari sull’identikit: “Un giovane tra i 30 e 40 anni, alto più o meno un metro e settanta, di corporatura robusta. Si vedevano solo gli occhi. Mi ha puntato l’arma, (che impugnava con la mano sinistra), all’orecchio e ha “scarrellato”, come si dice in gergo. Era pronto a farmi fuori. Ho consegnato i cento euro che avevo, ci ha intimato di non fare passi falsi. Si è dedicato agli altri clienti tenendoci sempre sotto tiro. Ad un mio amico ha prelevato il portamonete contenente 500 euro, mentre ad un’altra persona è andata peggio. Non aveva il portafoglio ma il rapinatore non ci credeva e allora lo ha malmenato, tirandogli calci al ventre con una furia che non avevo mai visto. Siamo sotto choc, non è possibile rischiare la vita in questo modo per pochi spiccioli”. Il malvivente è uscito ed è fuggito inforcando uno scooter di grossa cilindrata con targa falsa, probabilmente rubato. Il mezzo, dopo un rocambolesco incidente, è stato abbandonato in via dei Ferranti, a poche centinaia di metri di distanza, segno che c’era un complice in auto ad attenderlo. Sulla vicenda indagano i carabinieri di Altopascio. Un fatto gravissimo, che ha sconvolto la cittadina dei Cavalieri del Tau. La gente non parla d’altro: c’è un clima di paura. Il mese scorso furono aggredite due donne, una in pieno giorno di fronte all’agenzia assicurativa dove lavora. Si attende con ansia la tenenza dei carabinieri.

Massimo Stefanini

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