Le telecamere adesso funzionano

da
Advertising

In attesa delle ronde, (imminenti ma che non si sono ancora viste) e dopo una procedura lunga e complessa, durata anni e costata 280 mila euro, finalmente vede la luce concretamente ad Altopascio il progetto “Città moderna e sicura”, con un sistema di videosorveglianza costituito da oltre 70 telecamere. Il Grande Fratello è finalmente entrato in funzione nei giorni scorsi e ha già esordito immortalando i volti e le mosse dei due maldestri rapinatori che venerdì scorso tentarono di assaltare la filiale del Monte dei Paschi in via Cavour. Ma dove sono dislocati gli occhi elettronici? La mappatura ha tenuto conto dei punti strategici. Tutelata anche la privacy: le immagini prive di rilevanza sotto il profilo della legalità, non saranno archiviate. Nel corso principale diverse le telecamere presenti, così come in piazza Tripoli (sul palo dello spartitraffico). Obiettivo puntato anche sul parco Moro (teatro spesso di risse e di atti di vandalismo che accentuano il degrado), sull’adiacente parcheggio, in piazza Ricasoli, nel centro storico (Loggiato e ufficio turismo), al palazzo della Dogana dove si sono trasferiti alcuni uffici comunali, sulle scuole: dalla materna di via Valico, agli asili di Badia e Chimenti, all’elementare di Altopascio e di Spianate, passando per gli altri istituti del capoluogo e delle altre frazioni; tutte avranno la vigilanza a distanza. Anche le chiese, a Spianate, Badia, Marginone saranno controllabili costantemente. Il territorio è abbastanza coperto, anche se forse qualche zona d’ombra rimane. L’obiettivo è porre un freno agli episodi di microcriminalità, aumentare il rispetto della legalità, con la speranza che le telecamere possano rappresentare una sorta di elemento dissuasore, che inibisca chi ha intenzione di delinquere, vista l’alta probabilità di essere identificati. Questo provvedimento, insieme alla tenenza dei carabinieri dovrebbe contribuire ad alzare il livello di sicurezza ad Altopascio.

Advertising