Adotta la stazione

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Il comune di Altopascio ha … adottato la stazione ferroviaria, restituendola ai fasti di un tempo, con lavori di sistemazione (finanziariamente a carico del municipio del Tau), di tutto il primo piano della struttura: sala d’attesa e bar. L’ente di piazza Vittorio Emanuele sta trattando con Rete Ferrovie Italiane per avere la disponibilità anche dei piani superiori dell’immobile, dove potrebbero trovare posto le associazioni di volontariato, anche se per il momento è solo un’ipotesi. Ne ha parlato il sindaco, Maurizio Marchetti, al momento del taglio del nastro che ha inaugurato ufficialmente il bar, riaperto nelle scorse settimane e gestito da Marco Bindi il quale, dopo il furto subito il 20 marzo, ha chiesto un sistema di videosorveglianza con le telecamere. “Volevamo ridare slancio a questa parte della nostra cittadina – ha esordito Marchetti, – e l’obiettivo ci sembra centrato. Per chi giunge con il treno, quest’area rappresenta il nostro biglietto di visita. Dimenticate le scritte, i vetri rotti, la sporcizia, la presenza di strani personaggi, spariti anche grazie al lavoro delle forze dell’ordine. Adesso la gente ha la possibilità di prendere un caffè, attendere i convogli in ambienti riscaldati o climatizzati, sicuri, puliti e confortevoli. Tutto ciò con il nostro impegno, perché per le Ferrovie questi luoghi purtroppo sono definiti di minore importanza. Noi – ha concluso il primo cittadino, – rifiutiamo questa brutta etichetta”. Alla manifestazione erano presenti anche le autorità religiose (il parroco Don Bruno ha impartito la benedizione) e militari, con il comandante della caserma dei carabinieri, Antonio Scino, oltre ad esponenti del no profit altopascese.

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