I voti alla “Magione del Tau” di Food Lover

da
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“La Magione del Tau”,

piazza Ricasoli Altopascio (LU),

tel.:0583 216680

Provato il

15 aprile 2010

Tipologia di locale

Enoteca, trattoria.

Descrizione

La magione del Tau è un’enoteca molto intima, che si affaccia su una delle piazze di Altopascio più belle e curate. All’interno il locale è arredato in stile contadino, molto minimalista, ma accogliente e con i prodotti in bella vista. I coperti sono pochi, possono variare tra i 15/20, che d’estate raddoppiano utilizzando anche la parte di fronte al locale.

Il titolare è una persona molto alla mano che non esita a consigliare il cliente su quale vino scegliere, a seconda di quanto il cliente ha intenzione di spendere e su quali cibi abbinarci. La scelta dei vini è molto ampia, ce ne sono per tutti i gusti e da tutta Italia. Il menù varia di giorno in giorno e propone solamente cibi di qualità elevata, molti dei quali sono sotto presidio slow food.

Il Pasto

Il Pasto consumato ieri sera è stato molto interessante sotto vari punti di vista. Non si può parlare di un pasto convenzionale con un antipasto, un primo un secondo e un contorno, ma più di un pasto unico con un crescendo di sapori e di profumi. Oltretutto la serata era “particolare” dato che il menù era fisso dato che c’era la presentazione dei nuovi vini di una fattoria di Ghizzano. Il primo vino era appunto il “Ghizzano” un vino molto semplice e gradevole a cui sono stati abbinati una fettunta e una un salume molto particolare il “Costolaccio del Sacrestano di Montopoli al vino rosso”. Al secondo vino, il “Veneroso”, un vino molto corposo e gradevole sia al palato che all’olfatto, sono stati abbinati dei crostini ai funghi e con un sugo di capriolo, altri due prodotto di Montopoli, il “salame sotto cenere” e una soppressata artigianale, del parmigiano da degustazione stagionato 24 mesi il “vacche Rosse” e un pecorino alle erbette della Garfagnana. Il terzo e ultimo vino era il “Nambrot” un vino molto sofisticato e di non semplice interpretazione a cui è stato abbinato il “nodino di Montopoli”, un salume prodotto utilizzando solo una parte della spalla del maiale e un particolare tipo di prosciutto sempre prodotto a Montopoli dalla solita norcineria da cui provenivano tutti i salumi fin’ora elencati, che ha come nome “Stradivario di Montopoli Sottocenere”, il nome deriva dalla sua forma che richiama quella di un violino. Oltre a questi salumi sono stati portati dei crostini di polenta con ragù di cinghiale e una selezione di formaggi del casentino.

Il Servizio

Il servizio è stato forse un po’ troppo minimalista, sicuramente in linea con il pensiero del proprietario, ma forse servirebbe un po’ più di attenzione. I salumi e i formaggi sono stati serviti su taglieri di legno, le posate composte da una forchetta e un coltello che ci hanno accompagnato dall’inizio fino alla fine del pasto. I bicchieri invece sono sempre cambiati mano a mano che procedevamo con i vini.

Commenti

Il locale è molto particolare e sfizioso, ottimo per un aperitivo da fare con la dovuta calma o per una cena un po’ fuori dalle righe per poter gustare sapori che sembrano provenire da un altro tempo, un tempo ormai perso in questo mondo frenetico. Della cena sono sicuramente da segnalare il “Veneroso”, il secondo vino proposto nella serata, il Parmigiano “ Vacche Rosse” e lo “Stradivario di Montopoli Sottocenere”, i migliori prodotti, a mio avviso, presentati nella serata. Il rapporto qualità prezzo è stato sicuramente giusto, dato che tutti i piatti portati erano prodotti d’eccellenza nel loro campo.

Prezzo

27 euro a persona.

Giudizio

(espresso in decimi) 8

By

Food Lover

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