Francigena e via di Abramo in Oriente gemellate

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Sempre maggiore visibilità attraverso la via Francigena per Altopascio, soprattutto dopo la firma del gemellaggio culturale con la cosiddetta via di Abramo, un percorso che ha recitato lo stesso ruolo nella storia, in Medio Oriente, dell’antica Romea in Europa: contribuendo all’unione di popoli, idee, commerci. L’iniziativa, sostenuta dalla Alleanza della Civiltà sotto l’egida delle Nazioni Unite, suggella un momento fondamentale nella centralità di Altopascio sui tracciati medievali che sono attualmente graditi per il turismo spirituale. A questa importante dichiarazione di intenti, era presente l’assessore alla cultura del municipio del Tau, Nicola Fantozzi, anche in qualità di vicepresidente dell’associazione europea dell’antica strada. La firma di Fantozzi sul documento è infatti avvenuta al termine del ciclo di incontri, che ha visto la partecipazione di relatori di fama mondiale, denominato “Vie del dialogo” che si è svolto nello scorso fine settimana a Lucca e Camaiore. “Per la nostra associazione e per tutti gli enti che ne fanno parte il gemellaggio con la via di Abramo apre orizzonti importanti nell’ambito del turismo culturale ma anche per il dialogo interreligioso e interculturale – dice Nicola Fantozzi, – con una realtà importante come il Medio Oriente e in generale con l’area del Mediterraneo. Alla tavola rotonda “La Via Francigena e gli itinerari europei come vie di cultura e vie del gusto” ha anche partecipato come relatore il presidente delle Città del Pane e sindaco di Altopascio Maurizio Marchetti. Sono circa mille ogni anno i pellegrini che si fermano all’ombra della Smarrita, nella moderna foresteria altopascese.

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