Molotov all’abitazione della Scuderi, vicenda che fa riflettere

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Aumento esponenziale di accessi, tanti commenti. La vicenda Scuderi, l’ex titolare dell’asilo di Pistoia, arrestata il 2 dicembre scorso dopo essere stata inchiodata dalle immagini delle telecamere piazzate dalle forze dell’ordine, con maltrattamenti ai bambini, ora a gli arresti domiciliari ad Altopascio, dove i genitori hanno acquistato una casa due mesi fa, ha alimentato molte discussioni. Il lancio delle molotov artigianali di mercoledì sera è comunque un gesto da evitare. L’imbarazzo è evidente, anche tra i vicini di casa, alcuni con bambini piccoli tra l’altro. Con grande senso di civiltà, persino alcune mamme dei piccoli che hanno subito gli abusi, hanno lanciato una sorta di appello affinché tutto rimanga confinato nello sdegno magari, ma senza trascendere. Sono d’accordo con tutti voi, cari lettori, ma vorrei specificare la questione sulla sorveglianza. Non ci sono pattuglie fisse davanti l’abitazione dei genitori della Scuderi. In termini tecnici si chiama H24, per tutta la durata delle 24 ore, a turno, le forze dell’ordine passeranno ad orari ovviamente che non vengono rivelati, per capire se tutto è tranquillo. Altro capitolo, quello mediatico. Canale 5, Studio Aperto Italia Uno, i tg Rai, Corriere della Sera, oltre a tutti i quotidiani e le tv locali: era davvero molto tempo che non vedevo uno scatenarsi dei media così.

Infine una riflessione che vi lancio: era proprio necessario rivelare, da parte del Tribunale di Genova, dove avevano accordato i domiciliari alla Scuderi? Per anni Altopascio ha “ospitato” in una specie di confino coatto, boss della mafia e della camorra e nessuno ha mai saputo nulla, o quasi.

Massimo Stefanini

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