Spianate: proteste per i banchi del mercatino troppo vicini all’incrocio

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Sorpresa e incredulità iniziali sono sfociate nella polemica. Proteste da parte di alcuni cittadini di Spianate, per la difficoltà e, in taluni casi addirittura impossibilità, di accedere a via Chimenti (la strada che collega la frazione altopascese alla provinciale Romana) sabato scorso, per la presenza dei banchi del mercatino dell’artigianato, arrivati in occasione del primo week-end di svolgimento della tradizionale sagra della polenta. Alcune bancarelle erano piazzate in prossimità dell’incrocio con via Mazzei. Furiosi anche alcuni commercianti, penalizzati da questa situazione. I disagi maggiori per chi arrivava dal cimitero, per intenderci: attraversato il centro, di fronte alle scuole e alla chiesa, c’è uno stretto passaggio che rappresenta l’immissione in via Chimenti. “Purtroppo era quasi completamente ostacolato l’accesso, almeno ad un veicolo grande come una vettura – dichiarano alcuni residenti ma non solo – e qualcuno è dovuto tornare indietro. Va cercata una soluzione. E’ vero che il prossimo mercatino sarà solo quello di fine settembre per le feste del patrono, San Michele, (ma lì si svolgerà di domenica), in ogni caso la collocazione dei banchi va ripensata. Proprio nel momento in cui il capoluogo del Tau razionalizza gli spazi e migliora la distribuzione del mercato a Spianate si è scivolati su questo inconveniente che deve essere risolto per le prossime occasioni”. L’assessore Fagni, da noi interpellato telefonicamente, ha dichiarato: “C’erano le transenne, può darsi che fossero messe in modo tale da chiudere la strada. Ma tutto ciò deriva dalla decisione dei commericanti nell’ultima assemblea, di chiudere il paese. Ho ricevuto telefonate di pareri contrari, però bisogna mettersi d’accordo”.

Massimo Stefanini

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