Altopascio? Facciamoci il Mc Donald’s, l’impianto di compostaggio e l’aeroporto

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Nella terra dei campanili per eccellenza, la Toscana, dove ci si divide su tutto è normale che su temi quali impianto di compostaggio, Mc Donald’s e quant’altro vi siano visioni diametralmente opposte. Guelfi o ghibellini, bianco o nero, vietato il grigio: avere idee tendenti alla diplomazia uguale terzium non datur. Insomma o così o “pomì”, niente alternative. Il sindaco Marchetti ha recentemente fatto irruzione nel dibattito istituzionale proponendo di ospitare il Mc Donald’s nella cittadina del Tau. Se non possiamo avere l’Ikea, almeno la grande catena americana garantirebbe una quarantina di posti di lavoro (comprese le ragazze in topless a servire ai tavoli). Non la prenderebbero bene i ristoratori della zona, presumo. Però, scherzi a parte, è evidente la provocazione del sindaco altopascese: se dovete litigare su tutto, cari Porcari e Capannori, prendo in mano la situazione. Vado oltre. Altopascio potrebbe ospitare benissimo anche l’impianto di compostaggio. C’è tutta l’area della Cover a disposizione (ma la bonifica a che punto è ?). Accanto ci farei il Mc Donald’s, magari con vista sul lago di Sibolla. Infine, visto che a Riatri di spazio ne abbiamo, vorrei pure l’aeroporto, al posto del palazzetto e della piscina, quelli sì, davvero difficili da realizzare. Visto che a Tassignano i russi vendono, Meridiana ha smentito l’acquisto, i dipendenti non ricevono lo stipendio da mesi, un bello scalo altopascese non ci starebbe male. Fantasie? E’ ovvio. Tutto ciò mi serviva a farvi capire come le diatribe ai confini del proprio orticello (leggi beghe tra i vari comuni) hanno poco di proficuo e di costruttivo per la comunità.

Massimo Stefanini

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