Toscopan, Marchetti: “L’accordo è saltato a causa della Provincia”. Da Palazzo Ducale replicano: “E’ tutto a posto”.

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Saltato, per il momento, l’accordo tra Toscopan e Toscana Pane. Questa mattina l’intesa avrebbe dovuto essere ratificata con la firma dal notaio, invece è slittata a data da destinarsi. Lo rivela il sindaco di Altopascio Maurizio Marchetti: “L’intervento intempestivo della Provincia rischia di far andare a monte tutta la trattativa – commenta il primo cittadino del Tau che gela l’entusiasmo dei lavoratori ieri riuniti per fare il punto della situazione (nella foto) , – perché so benissimo che c’è l’accordo con i sindacati, ma è bene che i dipendenti sappiano che se Toscana Pane non acquista Toscopan, purtroppo tutto andrà a rotoli. Mentre qualcuno era impegnato a fare conferenze stampa il sottoscritto – aggiunge Marchetti – si trovava a mediare tra le parti, compito che mi era stato chiesto perché la trattativa si era bloccata. Vi sono ancora questioni importanti da limare quali capitale sociale, macchinari in leasing e relative garanzie. Perché non si è atteso 48 ore? Il dottor Di Grazia per Toscopan e Catania per Toscana Pane sono caduti dalle nuvole leggendo i giornali di giovedì. Adesso i due gruppi sono irrigiditi e più distanti. Questo l’effetto dell’annuncio del presidente Baccelli, mai visto alle numerose riunioni di tutta l’estate dove io – tuona Marchetti – sono sempre stato presente. Sono in calendario incontri oggi e nei prossimi giorni. Spero che esca la fumata bianca da lunedì in poi. Entro il 14 ottobre deve essere presentato al giudice il nuovo concordato”. Poco prima, Lino Giovannelli, Flai Cgil aveva incontrato gli addetti dell’azienda del gruppo Del Carlo, ignari degli sviluppi della situazione: “Ci sarà un rilancio dell’attività produttiva – ha dichiarato Giovannelli, – 43 assunzioni il primo anno fino a 71, poi vedremo come reagirà il mercato. Per gli altri, non cooptati subito nella nuova realtà, previsti ammortizzatori sociali come la cassa integrazione straordinaria per 18 mesi. Nel frattempo verrà elaborato un nuovo piano industriale. Per la metà di ottobre bisognerà presentarsi di fronte al giudice del lavoro con un nuovo concordato. Siamo ottimisti. E’ la dimostrazione che le crisi si possono risolvere con il dialogo”. All’entusiasmo della Cgil si contrappone il pessimismo del sindaco. Nei prossimi giorni comunque dovrebbe giungere il sì definitivo. Da Palazzo Ducale intanto, avvertito da qualcuno di cosa avesse commentato Marchetti, è arrivata in serata la controreplica: “E’ tutto a posto”.

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