Concordato Toscopan fumata…grigia, Toscana Pane ha assunto 58 persone

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Il giudice Giacomo Lucente ha ricevuto la nuova proposta di concordato preventivo formulata dalla Toscopan, il panificio altopascese che grazie a questa mossa tenta di evitare il fallimento. Adesso la documentazione passa alla Procura per le verifiche del caso. Tra quindici giorni nuova udienza e decisione finale sull’ammissione o meno a questa procedura concorsuale che prevede la soddisfazione dei creditori (sia quelli chirografari che gli altri) e il ripiano dei debiti. Tutto ciò riguarda l’azienda del gruppo Del Carlo. C’è un clima comunque positivo e le parti sono fiduciose di poter centrare l’obiettivo. Nel frattempo, la nuova società nata lunedì scorso, la Toscana Pane, sta cominciando ad organizzare il futuro. Specialmente sotto il profilo produttivo. Qui c’era molta attesa per conoscere la sorte degli ex, a questo punto, dipendenti Toscopan. Il nuovo marchio, in base agli accordi con i sindacati, ha provveduto ad assumere 40 persone a tempo indeterminato e 18 a tempo determinato che sono già al lavoro. L’amministratore delegato di Toscana Pane, il dottor Bruno Catania, su nostra sollecitazione, fa chiarezza in merito ai criteri di assunzione dopo le polemiche dei giorni scorsi: “In base agli accordi con le sigle sindacali noi siamo partiti e ci stiamo adoperando per recuperare quote di mercato. I segnali sono molto positivi, con nuovi clienti che si affacciano all’orizzonte. E’ chiaro che le scelte – prosegue Catania – sono orientate su un parametro semplicissimo: le professionalità e le mansioni che ci sono attualmente necessarie. Capisco benissimo e sono vicino – conclude Catania – agli addetti che sono rimasti fuori ma io devo far funzionare l’azienda e non posso operare in base a percezioni sociali. Consolidiamo l’impresa, rendiamola forte e un punto di riferimento non solo locale ed entreranno anche gli altri che sono rimasti fuori: l’importante è stato il salvataggio della…barca ma, per rimanere alla metafora marinara, se su una scialuppa saliamo tutti insieme, si rischia di affondare”.

Massimo Stefanini

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