Ragazzi di Badia che studiano a San Giuseppe lasciati a casa al ritorno

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Ogni lunedì e mercoledì una specie di piccola odissea. Protestano i genitori di decine di alunni residente a Badia Pozzeveri, frazione di Altopascio, che però frequentano la Media di San Giuseppe, nel comune di Montecarlo. Il motivo della doglianza? E’ presto detto, ce lo spiegano i signori Piero Circelli, Antonella Guazzelli, Angela Piccolo, Katia Pistoresi che parlano a nome ed in rappresentanza di molti altri genitori che sollevano il problema: “In quei due giorni della settimana sono infatti previsti i rientri pomeridiani. Lo scuolabus arriva puntualmente al mattino per trasportare i nostri figli a lezione, però nel pomeriggio non provvede, dato lo svolgimento dell’orario prolungato, a riportarceli a casa. Noi lavoriamo nel pomeriggio – continua la rimostranza dei genitori, – e spesso dobbiamo interrompere le nostre mansioni, chiedere permessi continuamente, salire su un’auto e andarli a prendere. Il disagio è notevole e la beffa pure, poiché per il servizio paghiamo quasi 150 euro a persona. Con la speranza che il problema fosse per un tempo limitato, provvisorio, in attesa che il trasporto pubblico degli studenti si sistemasse, abbiamo fatto i turni, a rotazione, per riportare a domicilio i nostri ragazzi. Tutto ciò per evitare che fossero sempre gli stessi a doversi sobbarcare tale impegno. Dobbiamo lasciare adolescenti per strada delle ore, specialmente adesso che si avvicina l’inverno? Inoltre – aggiungono i genitori – se si verifica un incidente e uno di noi ha a bordo i figli di altre persone, cosa accadrebbe in caso malaugurato di lesioni?”. Il finale è per una sorta di appello: “ I due sindaci, Marchetti per il comune di Altopascio e Fantozzi per quello di Montecarlo, ci devono venire incontro, magari incontrandosi e decidendo una strategia sinergica per risolvere la questione. Si tratta di servizi essenziali, in questo caso, suggeriamo di acquistare uno scuolabus in più”.

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