Ecco perchè qualcuno utilizza gli pseudonimi

da
Advertising

Uno dei più conosciuti ed apprezzati scrittori americani è Mark Twain (nella foto). Chi, nella sua infanzia, non ha fantasticato e riso con le avventure di Tom Sawyer e Hick Finn? Bene, Mark Twain è uno pseudonimo. Il suo vero nome, che in pochi conoscono, è Samuel Langhorne Clemens. Nell’America di fine Ottocento già aveva capito che un nome lungo e composto così poco artistico non lo avrebbe ricordato nessuno. Oggi artisti e attori li usano. Poi c’è internet. Qui è di prassi il nick name. Chi per privacy, tanto si fa così in tutti i blog, chi per non farsi riconoscere, chi magari è un leone davanti lo schermo del computer salvo poi trasformarsi in pecorella di fronte al politico che sta criticando, etc. Diversi di voi, cari lettori, ci avete sottolineato la questione. Ammiriamo Giulio Vannini, Maurizio Orazzini, Eugenio Carezzi e gli altri che si firmano con il loro lo nome vero. Vi sono stati popoli sterminati per aver espresso con coraggio le proprie idee, anche il dissenso. L’ultima presa di posizione di Carezzi è condivisibile, per carità. Bisogna però valutare altri elementi. Uno in primis. Se per esempio io infamo qualcuno e mi firmo Giulio Vannini, (uso Giulio perché ormai è di casa) quest’ultimo passerà dei guai. Come si fa, (in sostanza il problema è tutto qui) a dimostrare che il nome vero sia aderente alla persona fisica che lo ha espresso. Io potrei fare mille commenti firmando con i nomi dell’elenco telefonico! Come facciamo a sapere, noi del sito, che dietro a Eugenio Carezzi ci sia lui stesso? In teoria, visto che siamo in tema di elezioni, se io sono di una lista, mi firmo con un nome vero delle altre coalizioni concorrenti e comincio a offendere gli avversari politici per screditarli, non verrei scoperto, darebbero la colpa al nome vero utilizzato. Insomma, avete capito la difficoltà. Chi si firma senza pseudonimi lo fa per scelta, ma non possiamo imporlo, le verifiche sarebbero troppo onerose in termini di tempo per noi. C’è da aggiungere poi che alla luce di quanto accaduto (con i commenti che abbiamo ricevuto) probabilmente il nick name diventa anche uno strumento di garanzia, di protezione e noi ammiriamo lo stesso anche coloro che non possono scrivere il loro nome vero ma che provano ad esprimere le loro opinioni.

Altopascio.info

Advertising