31 maggio: no smoking day. In Italia crescono giovanissimi fumatori

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Fumare, una passione di tanti. Ormai tutti i fumatori sono consapevoli dei danni arrecati dall’amica nemica, sigaretta. Tanti dicono di aver provato a non fumare, molti vorrebbero liberarsi dal vizio e allora usano ogni possibile escamotane. Ognuno cerca un modo diverso, fatto sta che comunque rimane pure sempre un piccolo “piacere”. Un pò ovunque ormai sorgono leggi antifumo, quasi a voler ricordare l’era del proibizionismo. Ma serviranno i divieti? O forse il fumatore accanito troverà altre vie di fuga per poter gustare il tabacco? Ebbene il  31 maggio è il No Smoking Day. Le statistiche ci dicono che anche in Italia la lenta ed inesorabile morte causata dal fumo prosegue e, sopratutto a fumare la “bionda” si inizia da giovanissimi specialmente nell città. Secondo Paolo Veronesi, presidente della Fondazione Veronesi: “Sono ancora tantissimi i fumatori in Italia, oltre 11 milioni, dei quali più della metà sono donne o ragazzi sotto i 25 anni che, pur conoscendo tutti i rischi provocati dalla sigaretta, non riescono a eliminare questa abitudine così dannosa» La cosa più curiosa è che se nel mondo crescono coloro che smettono di fumare, in Italia, una recente indagine Doxa richiesta dalla  Lega italiana per la lotta ai tumori e l’Istituto Mario Negri, dimostra che il numero dei fumatori è in crescita in particolar modo tra i minori e le donne.

Questo aanno il 31 maggio avrà un sapore diverso, infatti l’Organizzazione mondiale della sanità ha scelto come tema della giornata la Convenzione Quadro sul Controllo del Tabacco, il primo trattato per il controllo del tabacco in vigore dal 2005 a cui aderiscono 170 Paesi e la Comunità Europea.

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