25 anni di Slow Food

da
Advertising

 

25 anni di slow food foto di eleonora casula yellowflate@gmail.com
25 anni di slow food in Toscana

Un sabato particolarissimo è quello di domani, infatti tutta la nostra bella Toscana sarà animata dal Slow Food Day. Domani, in occasione dei primi 25 anni dell’associazione Slow Food, fondata da Carlo Petrini, tante sono le piazze ed i centri che ospiteranno punti tematici dove saranno promosse le attività della rinomata associazione e sopratutto ognuno di noi avrà la possibilità di gustare l’enorme patrimonio enogastronomico locale.  Leggiamo in rete  che Leonardo Torrini, Fiduciario della Condotta di Firenze, è entusiasta dell’iniziativa e commenta: «Cominciamo la giornata  con gli ortolani del BibliOrto, un progetto condiviso con la BiblioteCaNova Isolotto, con cui realizziamo un orto sinergico da cui il pubblico può raccogliere le piante per avviare il proprio giardino. I proventi saranno devoluti al progetto Mille Orti in Africa, l’iniziativa lanciata in occasione di Terra Madre 2010 che prevede la creazione di mille orti nelle scuole, nei villaggi e nelle periferie delle città africane. E poi continuiamo con laboratori del gusto su olio e caffè, incontri alla scoperta del connubio gelato e birra e un vero e proprio Mercato della Terra in cui incontrare i produttori». Durante tutta la giornata Firenze si collegherà con le altre Condotte Slow Food nel mondo per un brindisi internazionale, dalle Hawai alla Terra dei Sami (Finlandia) passando per Harima, Condotta giapponese gemellata. Interessanti anche gli altri appuntamenti sparsi nella regione:  a Soci la Comunità del Cibo della Valle del Casentino e i responsabili del Presìdio Slow Food del Prosciutto del Casentino organizzano laboratori gratuiti di degustazione di formaggi e salumi buoni, puliti e giusti. A Massa Marittima, Grosseto e San Miniato dedicano parte della giornata all’olio extravergine presentando il Manifesto in difesa dell’olivicoltura, a Scandicci si incontrano trasformatori e commercianti che raccontano le loro esperienze e propongono i loro prodotti tradizionali.

Advertising