Per non pagare dei pazienti minacciano un noto chirurgo estetico

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Per non pagare 3 pazienti denunciano noto chirurgo estetico che a sua volta le denuncia
Per non pagare 3 pazienti denunciano noto chirurgo estetico che a sua volta le denuncia

Tutti gli uomini vogliono addominali a “tartaruga” e le donne invece adorano seni alti extralarge,  niente rughe, nessun ombra di cellulilte. Insomma è l’epoca del corpo di plastica!Fondoschiena alti e statuari per uomini e donne, nasi perfetti, orecchie dimensione regolare, naso artistico. Chi più ne ha più ne metta, i moderni Frankestein sono superbelli, ma, nessuno è perfetto dunque si ricorre allo specialista. Uno dei tanti pare sia  Andrea Bianco, 38 anni, specializzato in chirurgia plastica ed estetica, il giro annuo è di duemila clienti. Qualcuno chiede interventi che non si può permettere economicamente perchè per certi “ritocchi” le cifre sono veramente alte e allora ecco che al momento del saldo  annuncia che non pagherà. Anzi chiederà i danni, perchè i lavori sono stai fatti male e allora ecco a rinfacciare macchie e cicatrici. . «È una prassi, un vizio comune nel settore… Molti colleghi pur di non subire cause, peraltro ingiuste visto che hanno operato alla perfezione, preferiscono versare del denaro al paziente per non farsi trascinare in tribunale». Bianco, difeso dall’avvocato Francesca Rena, s’è stufato. I clienti li ha denunciati lui. Tre donne. Indaga la Procura di Verbania, una delle due città – l’altra è Milano – dove il chirurgo opera. Il numero dei denunciati potrebbe salire. «Altri casi sotto esame».
Dalle tre pazienti denunciate doveva ottenere circa 5 mila euro a testa. Ciascuna paziente aveva invece chiesto a Bianco indennizzi sui ventimila euro. Contro di loro c’è l’accusa di tentata estorsione. Delle denunce, due andranno all’esame del gip; per la terza l’indagine non è ancora stata chiusa. Uno dei casi riguarda una donna operata da Bianco per cinque anni. Fu sottoposta a due liposuzioni, una blefaroplastica, alla riduzione del seno, alla mastoplastica additiva, alla plastica agli addominali, al lifting a cosce e glutei. Non pagò le due fatture conclusive. E d’improvviso «si dichiarò non più soddisfatta e minacciò il chirurgo di azioni giudiziarie per inesistenti danni estetici».

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