Domodossola la rivolta delle donne:Municipio occupato
Domodossola, Piemonte, la crisi e la mancanza di fondi pubblici pare essere forte e così che la classe politica decide di tagliare. Partendo da dove? Come sempre penalizzando le classi sociali più deboli. Ecco che donne e bambini, addirittura neonati si trovano “abbandonati”, la mannaia economica e dirigenziale ha deciso di colpire il locale punto nascita, uno dei primi , poi a seguire, in Piemonte se ne chiuderanno altre. La chiusura è prevista per oggi, lunedi. Da oggi quindi a Domodossola non si nasce più! Le donne e le mamme non ci stanno” Ecco che da venerdì occupano il comune perchè il punto nascita deve stare a Domosossola, quei cinquanta chilometri di strada, per andare a partorire a Verbania, non li vogliono fare.
Un primo risultato, in ogni modo lo hanno già ottenuto, la regione gli ha fissato un incontro per la prossima settima, con il direttore generale della sanità piemontese, Paolo Monferino, ma alle neomamme non basta, anche perché è già stata annunciata per settembre, anche la chiusura del servizio pediatrico dell’Ospedale cittadino.
Le mamme di Domodossola non mollano, anche il sindaco della città è dalla loro parte, che ricorda al presidente Cota, le “promesse fatte in campagna elettorale quando aveva garantito che non ci sarebbero stati tagli”, la vicenda, quindi, sembra ancora lontana dall’essersi conclusa e così sembrano pensarlo anche le mamme.
Ad occupare il municipio, donne, ragazze, giovani, giovanissime ed anche belle mammine in avanzato stato di gravidanza decise a non mollare.

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