Alternativa Democratica chiede un confronto sulle politiche giovanili, sociali e sul prossimo anno scolastico

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Altopascio, la redazione riceve e pubblica.

“Fra i proclami della campagna elettorale di Marchetti, risuonavano quelli a difesa e a tutela delle famiglie. Alla prova dei fatti le famiglie e le politiche sociali sono le prime vittime sacrificali dei tagli. Infatti fino all’anno scorso, terminato l’anno scolastico, i bambini e i ragazzi di Altopascio avevano la possibilità di frequentare i campi estivi per tutto il mese di Luglio, garantendo ai genitori, e in particolare alle madri, la possibilità di lavorare nelle ore della mattina. Da quest’anno le cose sono un po’ più complicate, infatti il trasporto con i pulmini del comune non è previsto, escludendo quindi i bambini che non hanno la possibilità di essere accompagnati e ripresi dalle famiglie; l’apertura della mattina è stata fissata alle 8e30, orario difficile da conciliare con quello lavorativo; infine in tempi di crisi, di cassa integrazione diffusa e di disoccupazione non è stata prevista la possibilità di chiedere la riduzione della retta di 230 euro che ogni famiglia deve pagare per iscrivere i propri figli. Viene da domandarsi dunque come un’impostazione del genere, volta esclusivamente al risparmio, possa garantire a tutti i bambini e a tutte le famiglie il diritto di partecipare a queste importanti attività estive. La campagna elettorale è finita e come al solito le promesse restano e resteranno scritte nelle “tonnellate” di carta inviate agli Altopascesi nei giorni precedenti al voto. Chiediamo, comunque, come Alternativa Democratica, un confronto in merito con la maggioranza nelle sedi competenti in vista del prossimo anno scolastico e delle future iniziative nel campo delle politiche giovanili e sociali.

Alternativa Democratica per Altopascio.”

 

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