Degli onorevoli in visita alla Panem c’è proprio bisogno?

da
Advertising

Dopo Raffaella Mariani, alla tenda dove è allestito il presidio permamente degli operai Panem, è arrivato un altro onorevole, Nedo Poli, Udc. A casa, licenziati dal 13 dicembre, da un’azienda che a luglio ha recitato il ruolo di salvatrice della Patria, salvo poi disimpegnarsi e delocalizzando la produzione a Milano, portandosi dietro il marchio dello storico ex stabilimento Buralli, servono fatti, non parole. Gli onorevoli, che guadagano 14 mila euro al mese, cosa possono dire agli operai infreddoliti che hanno chiesto la cassa integrazione e che a 50 anni non avranno futuro? Ci penseranno gli onorevoli, di destra e di sinistra a pagare loro mutui, affitti e bollette? Da una esagerazione all’altra. Da una parte il sindaco che non si è mai visto e che manda in avanscoperta Ferruccio Del Sarto e dall’altro gli onorevoli, quella casta che nel momento più critico dell’Italia dal dopoguerra ad oggi, con la crisi economica che sta diventando drammatica, non ne hanno voluto saperne di tagliarsi lauti stipendi e benefit. Che ne pensate?

Advertising