Risposta a Daniel Toci: “Pensiamo in modo concreto”

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Fa piacere constatare come Daniel Toci, consigliere comunale di opposizione, centrosinistra, sia contento dell’arrivo degli onorevoli Mariani (toh, di sinistra anche lei) e Poli. Chissà se sarebbe stato altrettanto felice se fossero arrivati Fini e Gasparri!  A Toci  perdono l’ingenuità giovanile ed anzi ne apprezzo, così come in Sara D’Ambrosio, l’entusiasmo. Ma l’antipolitica adesso è davvero una esigenza, non una moda. Perché a chi non riesce a trovare lavoro, a chi è in cassa integrazione, questi onorevoli non aiutano. Toci non deve dimenticare che se lui pretende il rispetto delle sue idee, deve a sua volta confrontarsi con quelle degli altri, anche se divergenti. La mia idea è che l’arrivo di Mariani e Poli (idem con patate, anzi peggio, se fossero arrivati quelli del centrodestra) non risolverà nulla. Questa è la sostanza. Capisco la dolorosa zavorra ideologica della sinistra che deve aprire un dibattito su tutto, anche se e come andare in…bagno. Si faceva così negli anni Settanta quando Toci non era ancora nato. Ma è necessario guardare al concreto.  I parlamentari non possono fare niente perché purtroppo, anche se è triste dirlo, la questione Panem è difficilissima da riaprire. E’ molto se gli operai otterranno la cassa integrazione rinforzata. Gli onorevoli non commuoveranno certo il gruppo Novelli. Anche la presenza costante sulla stampa è un falso miraggio: di cittadini disoccupati che non sanno come pagare mutui e bollette ce ne sono a bizzeffe, non solo quelli della Panem e al gruppo Novelli gli articoli sui giornali non cambiano nulla.

Jimbo

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