Nuova Lam sollecita la Provincia: “Senza il depuratore vanno a casa in 70”

da
Advertising

Conferenza stampa dei lavoratori e dei sindacati per la vicenda dell’azienda Nuova Lam di Marginone, specializzata in laterizi. Crisi a parte, da metà ottobre l’attività è ferma. Si doveva installare un nuovo depuratore. I primi di novembre ci fu il sequestro della procura, il 30 novembre il dissequestro. Gli operai sono in cassa integrazione straordinaria dal primo gennaio, durata 12 mesi. Dal 10 agosto però l’impresa attende l’ok di palazzo ducale per l’autorizzazione all’installazione di questo impianto che in termini tecnici prende il nome di post combustore. “Considerando che siamo a gennaio e che servono due mesi per montare questo apaprato – commenta Roberto Mussini segretario provinciale della Fille Cgil – è necessario capire perché non viene dato l’assenso. Il mercato va avanti, i clienti della Lam si rivolgeranno altrove. In ballo il futuro di 27 persone impiegate qui, oltre ad altre 40 dell’indotto, tra camionisti e fornitori vari”.

Advertising