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Cervelli in fuga: riusciranno gli incentivi fiscali a farli tornare in patria?

     
Cervelli in fuga: riusciranno gli incentivi fiscali a farli tornare in patria?

Cervelli in fuga: riusciranno gli incentivi fiscali a farli tornare in patria?

Chissà se le agevolazioni fiscali, previste a favore dei cosiddetti cervelli in fuga,  riusciranno a far tornare in patria quelle persone valide e talentuose che sono dovute emigrare per lavorare e integrarsi nel loro settore? Non si sa  ancora, anche perché bisogna accertare il ‘quantum’ di tali ‘incentivi al rientro’.

L’Agenzia delle Entrate, mediante una circolare, ha cercato di fare chiarezza in merito alla disciplina contemplata in vari decreti, che finora hanno ostacolato il concreto  impiego degli incentivi per far tornare in Italia i  lavoratori. A quanto pare l’agevolazione può partire dal prossimo 28 gennaio e riguarda pure  i co.co.co.

 
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1 Comment for “Cervelli in fuga: riusciranno gli incentivi fiscali a farli tornare in patria?”

  1. Non so se definirmi un cervello, ma in fuga lo sono di sicuro. Sono scappato dalle tasse, dalla corruzione, dalla burocrazia, dalla finta democrazia, dalla mancanza di prospettive, dalle norme e dagli asfissianti standard europei che influenzano la vita della gente e incrementano i costi, uccidono la competitività, sono scappato da un sistema sbagliato. E, no, non rientro manco morto. Non è una questione di incentivi. E’ una questione di mentalità, invidia, ostacoli invisibili creati da burocrati di stato (quelli con il lavoro sicuro che si annidano nelle pieghe della pubblica amministrazione abusando del loro potere, radicati dentro quegli uffici di generazione in generazione, peggio dei politici). Meglio stare alla larga. Neppure se non mi facessero pagare le tasse. L’Italia è una nazione che tradisce. E’ fatta per ladri e disonesti.

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