Prestazioni sanitarie pubbliche: sempre più rinunce per ragioni economiche
Anche se i politici italiani sorridono e dicono che tutto va bene, anche nell’ambito della sanità pubblica, la situazione è alquanto delicata e problematica. In Italia sono state oltre 9 milioni le persone che non hanno potuto ususfruire delle prestazioni sanitarie che gli occorrevano, perché reputate troppo costose. Il dato si evince dalla recente ricerca svolta da Rbm Salute-Censis, intitolata ‘Il ruolo della sanita’ integrativa nel Servizio sanitario nazionale’, di cui si è parlato durante il ‘Welfare Day’.
I contnui tagli alla sanità pubblica, in Italia, non solo fanno ridurre notevolmente il livello di qualità delle prestazioni, ma generano anche diseguaglianze, in quanto accedono ai servizi sanitari solamente le persone benestanti e coloro che hanno molte disponibilità economiche. In sostanza, chi non può pagare rinuncia alla sanità.

Mi sembra poco credibile questo dato: le persone che non possono permettersi di pagare un ticket sono in genere esenti… E magari dicono di non potersi permettere i 35 euro di ticket di una visita…ma hanno un telefonino touch da 600 euro.
Certo, se il medico prescrive delle analisi costose è opportuno chiedergli se sono effettivamente utili!