Nessuna modifica alla legge 194, Consulta rigetta ricorso presentato da giudice umbro
La legge italiana sull’aborto, la 194/1978 è salva. La Consulta si è riunita, oggi, in Camera di Consiglio, per valutare il ricorso proposto da un giudice del tribunale di Spoleto relativamente a una ragazza minorenne che voleva interrompere la gravidanza, evitando qualsiasi ingerenza dei genitori nella decisione. I giudici della Corte Costituzionale ha dichiarato “manifestamente inammissibile” la questione di legittimità costituzionale.
A quanto pare, il giudice umbro sosteneva l’illegittimità costituzionale dell’art. 4 della legge 194/78, quello che contempla la possibilità, per la donna, di interrompere la gravidanza entro i primi 90 giorni dal concepimento, in presenza, però, di determinate circostanze.

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