Russia: le Pussy Riot generano emuli, rapper cantano contro Putin
Le tre giovani cantanti della punk band ‘Pussy Riot’, che intonarono una polemica preghiera anti Putin a Mosca, nella cattedrale di Cristo Salvatore, rischiano 3 anni di reclusione. Questa è stata le richiesta del procuratore, che ritiene le imputate colpevoli dei reati di teppismo per motivi di odio religioso, di disturbo dell’ordine pubblico e di offesa al sentimento religioso, per di più con l’aggravante della premeditazione.
Il comportamento delle Pussy Riot, a quanto pare, inizia ad essere imitato dai giovani musicisti russi. Ieri, due rapper del gruppo Makulatura, sono stati arrestati per essersi messi a cantare nei giardini Bauman di Mosca una ballata di protesta contro Putin.

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