Fapim compie 40 anni, oggi inaugurazione mostra museo, vola export

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FapimLa crisi? Si batte percorrendo la strada della qualità, dell’innovazione tecnologica, colmando segmenti di mercato vuoti. E’ quello che ha fatto in quel di Altopascio Fapim (acronimo di fabbrica accessori per infissi metallici) azienda del gruppo metalmeccanico che produce cerniere per porte, dispositivi anti panico, meccanismi per vari tipi di aperture e quant’altro. Questa impresa può vantare numeri da record nel panorama nazionale e non solo: esporta in 100 Nazioni il 90 % della produzione e dagli anni duemila le esportazioni superano l’80 per cento del fatturato totale, circa 60 milioni di euro nel 2013 con previsione di un più 5 % grazie anche a 4 milioni di investimenti medi annui. Tutto condito da 500 dipendenti negli stabilimenti di Altopascio e Spianate, la maggior parte del posto, un catalogo di 18 mila articoli (si arriva a 120 mila con i componenti), una superficie industriale complessiva di 100 mila metri quadrati, magazzini completamente automatizzati. Quando si è bloccata l’edilizia il gruppo ha scommesso sull’estero: sono proliferate filiali in Francia (primo mercato), Spagna, Belgio ma anche in Paesi emergenti a livello economico come Russia (a 80 chilometri a sud da Mosca, nella regione di Kalyuga, sede dei produttori di sistemi di profilati edili in alluminio per tutta l’area) o in cerca di nuove dimensioni come l’ Argentina (stabilimento di 1500 metri quadrati a 35 chilometri a nord di Buenos Aires, nato con l’obiettivo di approvvigionare i Paesi del Mercosur). Fapim nasce nel 1974 dall’iniziativa di tre amici, Paolo Bellandi, Lido Bendinelli e Sergio Pacini. In questo 2014 molti gli eventi per celebrare i 40 anni di attività, il clou il prossimo 18 luglio con l’inaugurazione di una mostra museo. Infine una curiosità: si stima che in questi 4 decenni siano stati venduti 400 milioni di pezzi con l’utilizzo di 15 milioni di scatole. Stendendole tutte potremmo ricoprire la superficie delle province di Lucca, Pistoia, Prato e Firenze insieme.

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