Tori: “Il recupero delle aree dismesse è un provvedimento incompleto”

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searchUn provvedimento arrivato in ritardo rispetto alla situazione economico-produttiva del territorio di Altopascio. La maggioranza che governa Altopascio ha approvato durante il Consiglio Comunale di sabato scorso, con il voto favorevole anche del gruppo di minoranza di Alternativa Democratica, una delibera che prevede una riduzione degli oneri di urbanizzazione per coloro che recupereranno i fabbricati industriali e commerciali dismessi. Un provvedimento che arriva con notevole ritardo, almeno dieci anni, e che nasconde la mancanza di una politica industriale. E ora che la situazione industriale ed occupazione del nostro fiorente territorio comincia a scricchiolare con in testa l’Onduline che presto chiuderà i battenti, con l’ondulati Giusti che è stata ceduta ad un gruppo del nord e non sappiamo ancora se manterrà tutta la produzione nello stabilimento di Altopascio o se sarà spostata in altri stabilimenti e con altre realtà produttive che scontano la crisi dell’edilizia, corrono ai ripari con un provvedimento che avrebbe, secondo loro, due obiettivi: il primo di contrastare il consumo di suolo e il secondo quello di favorire il recupero dei fabbricati dismessi da almeno 35/40 anni. Noi di Liberaltopascio abbiamo votato contro, seppur favorevoli da sempre al recupero di tutto il patrimonio edilizio esistente industriale e non, compresa la possibilità anche di trasformazione urbanistica e edilizia, perché il provvedimento è un provvedimento improvvisato, disordinato, incompleto. Non è vero che non consuma nuovo terreno, infatti si lascia la libertà di eventuali ampliamenti delle superficie recuperate, non prevede la bonifica delle aree inquinate dove sorgono gli edifici da recuperare

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