Marchetti chiede le dimissioni del presidente Ascit

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searchMaurizio Marchetti, sindaco di Altopascio, Comune che detiene il 20 per cento di Ascit, chiede le dimissioni del presidente della società, Maurizio Gatti, mentre la scadenza del 30 aprile del conguaglio della tassa rifiuti rimane per il momento congelata, visto che nell’ultima assemblea l’approvazione è stata fatta saltare dai rappresentanti di Altopascio (Rotonda) e di Porcari (Toschi) che si sono astenuti. In questo caso ciò vale come con un voto contrario. Quindi non è sicuro, al momento, che chi non ha pagato entro il 30 novembre sia esente da obblighi. “Gatti non mi rappresenta – dichiara il primo cittadino del Tau – perché non vedo come gli errori di Capannori debbano ricadere sugli altri soci. La proroga è stata concessa per frenare le legittime proteste di cittadini e piccoli imprenditori che hanno ricevuto dei salassi malgrado i tentativi di far passare come un risparmio questo balzello. Tra l’altro, nell’ultima riunione – attacca Marchetti – la questione della dilazione dei pagamenti non era nemmeno all’ordine del giorno, ma portata brevi manu in discussione. Questa proroga costituirebbe un notevole problema perché accentuerebbe le difficoltà di liquidità della società – aggiunge Marchetti – e siccome sia Altopascio sia Porcari anticipano per contratto una somma che è precisa al centesimo ad Ascit ogni anno, perché riscuotiamo direttamente l’imposta (mentre a Capannori incassa la stessa struttura consortile), allora questo provvedimento porterebbe vantaggi solo ad un socio, quello di piazza Moro, per rimediare a certe difficoltà. Altopascio e Porcari ammortizzano eventuali e fisiologiche morosità con il proprio bilancio. Perché allora il Comune di Capannori non anticipa ad Ascit la somma che si prevede di introitare, salvo poi recuperarle quando Ascit avrà effettivamente riscosso bollette, conguagli e quant’altro

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