Aveva rapinato un ristorante a Faenza con dei complici, arrestato a Altopascio

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carabinieriAveva rapinato un ristorante a Faenza, in Romagna, in provincia di Ravenna. E’ stato rintracciato ad Altopascio, a due passi dalla stazione ferroviaria il quarto componente di una banda di rapinatori ritenuta responsabile di un colpo nell’ottobre del 2013. L’uomo è stato arrestato dopo un’operazione congiunta dei militari Altopascio e del Nucleo Radiomobile. Le indagini risalgono all’ottobre di due anni fa, quando a Faenza fu consumata una rapina nella trattoria. Due uomini, uno armato di pistola e un altro di cacciavite, con due complici ad attenderli all’uscita, con la minaccia delle armi riuscirono a portare via 700 euro di incasso verso le 21 di sera con il locale pieno di clienti, e poi a darsi alla fuga. Il co titolare del ristorante non si dette per vinto e si mise però subito sulle tracce dei rapinatori che, per farlo desistere, esplosero anche un colpo di pistola dalla propria auto durante l’inseguimento, che durò pochi minuti, perché il proprietario dell’esercizio a quel punto decise di rinunciare e allertò l’Arma. E proprio dal rinvenimento del bossolo del colpo sparato e dell’auto utilizzata per la fuga sono cominciate le indagini che oa hanno avuto la loro probabile conclusione. Anche perché, poco dopo la rapina, alla caserma di Faenza si era presentato un uomo a denunciare il furto dell’auto che poi era quella utilizzata per il colpo. Circostanza che ha subito insospettito gli inquirenti che hanno avviato una serie di accertamenti, pedinamenti e intercettazioni che hanno portato ad individuare i quattro soggetti componenti della banda, tre uomini di origine albanese e una donna moldava. Nel dicembre del 2014, sulla base delle prove raccolte, il Gip del tribunale di Ravenna aveva così emesso un’ordinanza di custodia cautelare per i quattro. Tre di loro furono immediatamente individuati ed arrestati, uno invece si era dato alla fuga. I sospetti si sono subito indirizzati sulla zona di Orentano, nel Comune di Castelfranco di Sotto. Ora la cattura.

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