Rotonda al Giusti e disagi via Catalani al centro dell’ultimo consiglio comunale altopascese

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searchSiamo contenti che l’assessore Fagni sostenga in consiglio comunale che in via Catalani a Badia verranno presi dei provvedimenti per una situazione di disagio che ormai va avanti da lungo tempo e che per adesso non ha visto alcun tipo di intervento. Ovviamente ce lo auguriamo ma non ci crediamo, perché tipico di questa giunta è cercare di arrampicarsi sugli specchi al momento in cui vengono messi di fronte ai fatti. Gli abitanti di Badia hanno espresso addirittura con una lettera il loro grave disagio, chiedendo che il problema della pericolosità della strada, a causa dell’alta velocità con cui le macchine sfrecciano, sia risolta. L’assessore ci suggerisce che né i dossi né la presenza dei vigili urbani servirebbe ad arginare il problema. Allora noi ci domandiamo quale sia la magica soluzione che ha in serbo l’assessore. Forse aggiungere al libro dei sogni e delle promesse un nuovo capitolo riguardante le opere pubbliche e gli interventi mai realizzati? Mettere in sicurezza una strada significa avere l’occhio attento sulle esigenze della cittadinanza, ma come al solito questa giunta dimostra di avere poca capacità di percepire come concrete le problematiche del territorio e una ormai scarsa lucidità amministrativa oltre che politica. Ce lo dimostra ancora una volta anche il sindaco, che alla nostra interrogazione sulla mancanza ad Altopascio di un regolamento di protezione civile e di un piano di emergenza comunale, ci risponde parlando di argini e casse di espansione, continuando però a negare l’importanza di un piano di emergenza, definendolo una scartoffia per riempire un cassetto. Peccato che siano i fatti stessi a smentirlo, perché in occasione dell’allerta meteo del marzo scorso l’amministrazione ha dimostrato di non saper gestire l’emergenza. Nessun dipendente comunale era in servizio, nessun numero verde era stato attivato per raccogliere i disagi dei cittadini, nemmeno i vigili urbani nel tardo pomeriggio erano sul posto. Continuare a negare significa negare il reale, continuare a rimandare un piano di fondamentale importanza significa voler continuare a gestire le emergenze con improvvisazione. Per amministrare seriamente un paese bisognerebbe conoscerlo nel profondo, piuttosto che dimostrare superficialità e un’intermittente interesse per i problemi concreti, che diventano tali solo quando possono essere cavalcati mediaticamente.”

PD Altopascio

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