Arriva la Dop per il pane toscano e per quello di Altopascio?

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searchLa Dop per il pane toscano e quindi anche per quello di altopascio? A settembre il presidente regionale Enrico Rossi vuole sferrare l’affondo decisivo a Bruxelles. “Avremmo l’aumento di produzione di grano tenero facendo crescere l’occupazione in agricoltura, tutelando il paesaggio toscano con il recupero di terre oggi abbandonate e, al tempo stesso, aumenteremmo la tenuta idrogeologica dei nostri territori – ha commentato il numero uno del Granducato alla Versiliana di Marina di Pietrasanta – con un prodotto che avrebbe un certificato internazionale di qualità”. La denominazione di origine protetta richiederebbe che tutte le componenti (grano, farina, acqua) provengano da uno stesso territorio, seguendo un disciplinare rigido. Chi da anni auspica l’ottenimento di questo riconoscimento è il presidente dell’associazione nazionale “Città del Pane” Maurizio Marchetti, che è anche sindaco di Altopascio, capofila del pane cosiddetto sciocco che ha effetti benefici sulla salute: “Sono contro la liberalizzazione Bersani del 2006 che gettava alle ortiche know-how ed esperienza, con libertà per chiunque di fare pane dalla sera alla mattina che non si associa a qualità. Quest’ultima sarebbe assicurata proprio dalla Dop, con una filiera, un percorso produttivo specifico, difendendo una tipicità e con regole precise. Sull’incremento di occupazione – conclude Marchetti – sarei più cauto”.

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