i vigili di Altopascio trovano automobilista che si era falsificato i documenti, assicurazione e revisione auto

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Tagliando dell’assicurazione e persino il bollino dell’avvenuta revisione con esito regolare dell’auto tutto fai da te. Un grafico di 60 anni residente a Lucca è stato denunciato dagli agenti della polizia municipale di Altopascio per uso di atti falsi. In pratica aveva falsificato le documentazioni necessarie per la circolazione della sua Fiat Punto con notevole perizia e talmente a regola d’arte, che a prima vista sembrava tutto originale. Evidentemente l’uomo aveva sfruttato le peculiarità della sua professione. Curiosamente però, si era dimenticato di falsificarsi anche la validità della patente. Durante i normali controlli periodici, sul viale Europa, nel centro della cittadina del Tau, la pattuglia coordinata dall’ispettore direttivo Italo Pellegrini intercettava l’utilitaria del professionista. Quest’ultimo, senza tradire il minimo nervosismo, esibiva i documenti che sembravano veri. Soltanto l’incrocio dei dati che i vigili urbani altopascesi eseguivano attraverso l’ausilio dell’apparecchiatura Targa System, consentiva di rilevare delle anomalie. A quel punto le verifiche proseguivano con maggiore puntiglio e i rappresentanti delle forze dell’ordine riuscivano a scoprire che, come detto, la validità del permesso di condurre veicoli era scaduto. Pure la carta di circolazione, il classico libretto, non erano originali. Anche la compagnia assicurativa che figurava sul tagliando taroccato confermava che non c’era polizza valida in quel momento stipulata dal sessantenne lucchese che quindi è finito nei guai non solo per i reati connessi all’articolo 489 del codice penale che in teoria potrebbero anche costargli l reclusione, ma gli venivano ovviamente contestate anche tutte le altre infrazioni a livello amministrativo: mancata copertura assicurativa, omessa revisione meccanica del mezzo, guida con patente (che gli è stata ritirata) scaduta. Dovrà sborsare alcune migliaia di euro tutto compreso. Altro caso davvero curioso, dopo quello del conducente che non aveva rinnovato la patente per 41 anni.

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