Commerciante aggredito al parco Moro

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carabinieri 2Si è salvato soltanto perché ha avuto la prontezza di riflessi di chiudersi all’interno della sua auto. Aggredito per quella che avrebbe dovuto diventare una rapina. E’ quanto accaduto venerdì sera a Francesco Buti, titolare dell’omonima macelleria ubicata nel centro di Altopascio, in corso Cavour. “Ho chiuso il negozio verso le 20, ho sistemato e messo a posto il locale e tirato giù la saracinesca – racconta il giovane imprenditore – quindi mi sono recato nel parcheggio di piazza Moro, accanto al parco, dove tutti i giorni lascio la mia Audi, visto che gli stalli blu di fronte al mio esercizio giustamente sono riservati ai clienti. Ho notato immediatamente un gruppetto di cinque o sei individui che litigavano tra loro. Si trovavano sull’angolo opposto, al confine con piazza Croce. Vedendomi arrivare – aggiunge Buti – forse hanno cambiato i loro obiettivi oppure devono aver pensato che fossi una preda facile, al buio o quasi, alle nove di sera, con la zona praticamente deserta. Dalle caratteristiche somatiche e dal linguaggio secondo me – dichiara il commerciante, – erano magrebini e in pochi secondi mi sono saltati addosso. Sono riuscito a rifugiarmi nell’abitacolo della macchina. Ho cercato di andarmene, inserendo la retromarcia. Uno di loro si è messo dietro. Avrò percorso forse pochi centimetri, quando mi si sono parati al vetro tempestandolo di pugni, con calci alla portiera e relativi danni alla carrozzeria, accusandomi di aver investito uno di loro. Per fortuna non mi sono lasciato intimorire, ero sicuro di non averli nemmeno sfiorati, e ho gridato che se non mi avessero lasciato in pace li avrei investiti davvero. Infatti – conclude il ragazzo, – quasi magicamente si sono scansati, tutti sani, compreso quello che aveva finto di essere stato ferito. Sono fuggito e ho informato i carabinieri. Il fatto gravissimo rimane. Pensate solo se al mio posto si fosse trovata una donna da sola, come sarebbe andata a finire?

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