La campagna elettorale altopascese è già partita e la D’Ambrosio è già dietro

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searchSarà che …Sara si dovrà abituare, inesperta com’è di campagne elettorali. Un percorso stile “Treal for Sears”, lacrime e sangue dei pellerossa che venivano estirpati dalle loro terre. La D’Ambrosio ha la responsabilità di cercare di far vincere un centrosinistra che non ha mai governato da quando, 1992, il sindaco e la giunta sono eletti dai cittadini. E perché c’è una grossa responsabilità? Perché non c’è il Totem Marchetti candidato. Politicamente parlando, quasi per gemmazione, dal sindaco per eccellenza negli ultimi lustri, è cresciuto Francesco Fagni, candidato scontato per la prossima tornata elettorale del maggio 2016. Ecco perché, senza nulla togliere alla D’Ambrosio, ragazza preparata e seria, fossi stato il Pd, non solo locale, avrei studiato meglio la situazione della cosiddetta società civile, sfruttando l’assenza, almeno come candidato di Marchetti (che comunque sarà sicuramente in lista). L’obiettivo per il centrosinistra è il ballottaggio, visto che si vota con le nuove regole, dettate dal fatto che Altopascio da anni ha superato i 15 mila abitanti. Ma è difficile. Fagni può vincere al primo turno. La grande armata è partita. Dal 22 dicembre è scattato l’attacco. I giornali vengono tempestati da almeno un comunicato al giorno dove si annunciano le mirabolanti avventure di Fagni e lavori pubblici a pioggia, cominciando da quelli annunciati già quando Marchetti doveva concorrere per far parte del consiglio regionale. Come la rotonda sul viale Europa. Poi gli interventi in via Nardi a Spianate, per un parco più volte pubblicizzato. La D’Ambrosio non potrà però disporre di questi mezzi. Dura imporsi. Lo zoccolo duro ex comunista la voterà, ma serve altro consenso. Siamo curiosi di verificare con Fagni, quando sarà il primo cittadino, l’effetto Del Ghingaro per Menesini a Capannori. L’ex assessore al sociale infatti, il giorno dopo aver vinto mandò a casa il capo di gabinetto, Alberici, ed altri componenti dello staff delghingariano. A qualcuno Fagni ha confidato di avere altre idee rispetto a Marchetti, che tra l’altro si è ripreso a tempo di record dal malore del primo ottobre scorso. C’era già chi pensava ad una campagna elettorale senza di lui e invece rimarrà deluso. Come farà ad esprimerle il Delfino? Attendiamoci poi i soliti screzi, manifesti strappati, deliranti litigi su una riga in più o in meno sui giornali, polemiche fondate sul nulla e le solite menate da campagna elettorale che a Altopascio spesso hanno raggiunto livelli impensabili di “becerità”, passateci il termine. Speriamo invece che la discussione si sposti sui contenuti.

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