Recuperata casa popolare dove si nascondeva spacciatore latitante, trovata altra droga

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Con la restituzione alla piena disponibilità della casa, è giunto in queste ore al termine l’iter seguito al fatto di cronaca del 1 dicembre scorso, quando uno spacciatore tunisino fu arrestato dopo un tentativo di fuga a Altopascio.
Dopo l’arresto la polizia municipale e gli operai dell’ ufficio tecnico hanno dato esecuzione all’ordinanza di sgombero emessa dal sindaco Maurizio Marchetti in quel periodo. Sono stati rimossi tutti i componenti dell’arredamento all’interno dello stabile, lasciandolo completamente libero e quindi pronto per essere assegnato a un nuovo avente diritto.
Durante lo sgombero sono stati minuziosamente controllati i locali. In una intercapedine di un armadio è stata rinvenuta una grossa quantità di eroina, dello stesso tipo di quella già sequestrata dagli agenti altopascesi in fase di arresto.
“Con la totale disponibilità della casa popolare si chiude una vicenda che ha messo ancora una volta in evidenza la qualità della nostra polizia municipale e della sua organizzazione- commenta il sindaco Maurizio Marchetti-. La stessa velocità con cui si è chiusa la procedura di sgombero è significativa, grazie anche all’ufficio tecnico comunale. La casa ora potrà essere di nuovo utilizzata da chi ne ha davvero bisogno”.
Come si ricorderà, il caso fu, per la sua dinamica, molto interessante per l’opinione pubblica. L’uomo si era lanciato dalla finestra al primo piano della casa popolare che occupava abusivamente e dove stava preparando le dosi da spacciare. Youssef Saadi, 25 anni, di origini tunisine, finì in manette dopo un rocambolesco inseguimento terminato nel centro storico di Altopascio, bloccato dal capitano Italo Pellegrini e dall’agente Fabrizio Michelotti.
L’episodio, alquanto movimentato, avvenne in pieno pomeriggio nell’ambito dei controlli sul territorio svolti dagli agenti della municipale, guidati dal comandante Domenico Gatto e su impulso della stessa amministrazione Marchetti.

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