Acqua Buona dal rubinetto nelle scuole altopascesi

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searchProtetta, sicura, fresca, economica, ecologica, a chilometri zero, sempre disponibile. Le caratteristiche vincenti dell’acqua che sgorga dal rubinetto che il Comune di Altopascio, dal primo marzo, ha deciso di introdurre nelle mense scolastiche. Lo hanno spiegato il sindaco, Maurizio Marchetti, il vice Francesco Fagni, l’esponente di Acque Spa Bonciolini e la dirigente dell’istituto comprensivo del Tau Teresa Monacci in conferenza stampa. Apri pista la primaria di piazza Dante e i suoi 284 alunni, ma l’obiettivo è quello di estendere tale pratica a tutti gli 8 plessi del Comune. “Storicamente Altopascio dispone del prezioso liquido di qualità, è una buona pratica ma potrebbe anche rappresentare una opportunità per gli studenti per comprendere tutto il ciclo, dal sottosuolo, dalla falda fino ai pozzi, alle condotte, fino al bicchiere”. Bonciolini ha parlato dei controlli: “Effettuiamo ogni anno 26 mila campionamenti e 350 mila analisi (anche all’interno delle scuole), dei parametri chimico-fisici, organolettici, microbiologici e li rendiamo pubblici alle istituzioni e alle famiglie. Ipotizzando un consumo di 1,5 litri ogni tre ragazzi, nell’anno scolastico dell’iniziativa “Acqua Buona”, si risparmieranno 19 mila bottiglie di plastica, 1,5 tonnellate di anidride carbonica per produrla e sotto il profilo economico avremmo 6 mila euro di risparmio”. Attualmente l’approvvigionamento è garantito dalla centrale idrica di Vincenti. Lo strato di argilla che separa dalla superficie quello di ghiaia e sabbia dove scorre l’acqua, assicura una buona protezione. E’ presente per cause naturali manganese, che però viene trattato in centrale”.

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