Destra e sinistra a Altopascio, i difetti sono gli stessi

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La politica è la tecnica delle scelte, ma se queste venissero studiate a livello antropologico e sociologico riferite all’essere umano che le compie, come potremmo definirle? In questi giorni si è discusso molto dell’assenza della minoranza di centrodestra al consiglio comunale sul bilancio. Ora destra e sinistra sono concetti quasi da romanticismo ottocentesco e del ‘900, l’ideologia non c’entra più. Ma quando la destra a Altopascio era al potere, la sinistra all’opposizione si lamentava che i documenti arrivavano in ritardo e che non c’era tempo di documentarsi, su un argomento così complesso come lo strumento contabile di un Ente sopra i 15 mila abitanti. Ora questo mantra viene ripetuto dal centrodestra che si trova dall’altra parte non dell’emiciclo, ma comunque dei banchi della sala consiliare, all’opposizione. Fieri j’accuse si sono levati dalla sinistra adesso al Governo di Altopascio sulla presunta mancanza di rispetto dell’opposizione sottrattasi al confronto. Quando esattamente 12 mesi fa, l’attuale sindaca e l’attuale vice, disertarono il consiglio così come tutta l’allora minoranza. Tra l’altro in quell’occasione sembrerebbe, il condizionale è d’obbligo, che se ne fossero andati in vacanza. Questo per sottolineare che quando si valicano certi steccati, quando si cambiano ruoli, purtroppo i difetti sono sempre gli stessi. Le medesime persone per uguali atteggiamenti. Cambia solo lo stile, ti lamenti se sei all’opposizione, ti meravigli se sei in maggioranza. Semmai sarebbe stato interessante sabato scorso, assistere al primo big match tra Marco Remaschi e Maurizio Marchetti che per il momento nel civico consesso è come l’Araba Fenice, ne parlano in tanti ma nessuno lo ha ancora visto. E un Marchetti all’opposizione è da foto immediata, vista la rarità dell’evento  negli ultimi 30 anni. Magari Fagni e compagnia avrebbero fatto meglio a presentarsi e dopo aver motivato nell’assemblea cittadina, uscire. Invece che affidarsi ad un comunicato il giorno prima. Nel merito, poi, criticare per un bilancio senza opere pubbliche nuove è davvero esilarante. La maggioranza che ha governato Altopascio fino al 19 giugno non lo ha approvato, costringendo alla gestione provvisoria un Comune che ha rischiato il commissariamento. E’ chiaro che chi ha vinto ed era nuovo delle stanze dei bottoni, in poco tempo ha dovuto fare di necessità virtù. Nella nota di critica da parte di Insieme per Altopascio, infine, c’erano anche rilievi e giudizi sui nuovi amministratori, definiti dei “parvenu”, capitati in un gioco più grande di loro. Il tempo darà i responsi, ma è comunque vero che queste persone non si sono impossessate dal palazzo comunale con un golpe, ma sono stati investiti del potere di amministrare dai cittadini. E questi hanno deciso che Fagni e i suoi alleati non lo meritassero. Infine un consiglio per i nuovi assessori e sindaco: ok alle scelte condivise con la gente. Tutto quello che si fa si dve anticipare e definire con la comunità. Però bisogna anche decidere, sennò non si governa, si traccheggia e basta. Meditate gente!

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