LIVORNO Primo Piano – Diritto alla casa: un lavoro costante per fronteggiare il disagio abitativo e contrastare l’abusivismo

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Livorno –


Case a Livorno (foto archivio Casalp)

Tutti i dati del 2016

Diritto alla casa: un lavoro costante per fronteggiare il disagio abitativo e contrastare l’abusivismo

Dhimgjini: “Siamo ogni giorno alle prese con situazioni di ordinaria emergenza. Per ogni occupante senza titolo ci sono almeno altre 10 persone che avrebbero invece legittime aspettative”

Livorno 3 febbraio 2017 – “L’ufficio politiche abitative del settore sociale – dichiara l’assessore Ina Dhimgjiniè ogni giorno alle prese con situazioni di ordinaria emergenza che purtroppo la realtà di crisi sociale e lavorativa di questi anni non contribuisce certamente ad alleggerire. Nonostante le tante difficoltà stiamo lavorando al meglio delle nostre possibilità per garantire da un lato il tamponamento delle situazioni di emergenza con le assegnazioni di alloggi, i contributi di aiuto agli affitti e le agevolazioni sulle tasse. E dall’altro cercarndo di eliminare le ultime sacche di abusivismo che impediscono il pieno soddisfacimento di chi invece ha più bisogno. Ecco perché in questo 2016 abbiamo concentrato le forze sul portare a compimento quanti più procedimenti possibili”.

Con queste parole l’assessore al sociale ha sintetizzato, durante la conferenza stampa tenuta oggi a Palazzo comunale, la situazione dell’emergenza abitativa in città e il lavoro di costante monitoraggio e gestione che gli uffici svolgono quotidianamente per far fronte alle sempre maggiori richieste dei cittadini.
Sono sostanzialmente quattro gli aspetti in cui l’Amministrazione può intervenire per garantire il necessario sostegno al diritto alla casa: le graduatorie per l’assegnazione degli alloggi, le agevolazioni e i bonus, il monitoraggio degli sfratti (con gli aiuti del fondo di integrazione dei canoni di locazione) e in primis la lotta all’abusivismo.

Gestione contenzioso ERP
E’ proprio dal fronte del controllo sugli alloggi ERP che vengono i risultati più significativi dello scorso anno. Impegnativa è stata l’attività di verifica realizzata in collaborazione con la Polizia Municipale, che ha interessato 79 assegnatari, e la gestione complessiva dei procedimenti di contenzioso.
Sul fronte del recupero degli alloggi, circa 20 sono stati gli immobili liberati, di cui 11 con l’ausilio della Polizia Municipale e 9 a seguito di intimazione alla riconsegna da parte dell’Amministrazione comunale, a testimonianza che l’intento condiviso degli uffici interessati è quello di riuscire a portare a termine queste azioni, senza far ricorso alla forza pubblica.

Qui sotto la tabella di sintesi di tutta l’attività per il 2016:

  • soggetti sottoposti a verifica stabile abitazione alloggio ERP:  79
  • procedimenti avviati ai sensi art. 34 LRT 96/1996 (occupazione senza titolo): 9
  • procedimenti conclusi ai sensi art. 34 LRT 96/1996 (occupazione senza titolo): 15
  • procedimenti di decadenza avviati ai sensi art. 35 LRT 96/1996: 30
  • decadenze assegnazione: 9
  • alloggi recuperati con Polizia Municipale: 11
  • alloggi recuperati per riconsegna a seguito di contenzioso:  9

Graduatorie di assegnazione alloggi:
Nel 2016 le domande pervenute per il nuovo bando sono state 860 e le assegnazioni ERP sono state complessivamente 98, attuate con lo scorrimento delle graduatorie. Tra queste, 20 sono state le assegnazioni riservate alle famiglie in uscita dalla Chiccaia (nel mese di Gennaio si è proceduto all’assegnazione delle rimanenti 9), 16 i provvedimenti a favore degli sfrattati e 27 le mobilità (di cui una per sgombero urgente).
Inoltre il nuovo Regolamento per l’assegnazione e la gestione dell’edilizia residenziale pubblica, approvato dal Consiglio Comunale nel settembre scorso, congiuntamente al Disciplinare per l’accesso all’emergenza abitativa, approvato dalla Giunta Comunale a dicembre 2016, entreranno a regime nel corso del 2017, permettendo l’accesso all’ERP esclusivamente tramite scorrimento delle graduatoria formate secondo i nuovi requisiti di accesso e condizioni di punteggio previsti dalla normativa regionale modificata con la Legge di riforma del 2015.
Il testo del Regolamento è stato condiviso con gli altri Comuni del LODE in modo da garantire uniformità di procedure nella gestione delle graduatorie.
In attesa che questa novità regolamentare trovi completa applicazione, l’ufficio, seguendo le indicazioni della Regione, ha provveduto comunque, in questa fase transitoria, a mettere a compimento azioni di contrasto che hanno consentito di attivare assegnazioni di alloggi in caso di urgenza.
“Se non avessimo agito così – sottolinea l’assessore Dhimgjini avremmo avuto almeno altre 14 famiglie sfrattate senza soluzione e forse avremmo assistito a una possibile tragedia per la vita in un camper in condizioni disumane. La Commissione per l’emergenza abitativa ha operato in conformità alle linee di priorità indicate dalla Giunta con la Deliberazione 349/2011. Ogni azione è stata ovviamente coordinata con la Commissione territoriale che ci ha permesso di ottenere in alcuni casi il rinvio degli sfratti”.

Bonus utenze, agevolazioni Tari
In aumento nel 2016, rispetto all’anno prima, le richieste di aiuto economico sulle utenze domestiche: le domande per il bonus luce sono passate infatti da 2066 a 2234, per il gas invece da 1721 a 1885.
Inoltre a partire dal 1° gennaio il ministero dello Sviluppo Economico ha innalzato la soglia ISEE per poter accedere ai bonus, portandola a 8.107,5 euro.
Le nuove richieste di agevolazione sulla tassa dei rifiuti (TARI) nel 2016 sono state 301, che vanno ad aggiungersi ai 1564 aventi diritto già accertati, per un totale di 1865 famiglie interessate. Sarà possibile probabilmente assicurare la condizione di esenzione totale per circa 1000 famiglie.

Gestione degli sfratti e contributi locazioni
Tutto questo delicato e importantissimo lavoro degli uffici – precisa ancora  Dhimgjini – si è svolto in un quadro in cui il numero degli sfratti (non abbiamo dati ancora ufficiali) è in crescita rispetto a quelli del 2015, che sono stati 225. Il fondo complessivo previsto per il sostegno delle famiglie sottoposte a sfratto nel bilancio 2017 si manterrà anche per quest’anno al di sopra dei 500 mila euro, a testimonianza dell’impegno messo in questo settore dall’Amministrazione”.
Queste cifre sono state impiegate per finanziare l’equo indennizzo ai proprietari in caso di rinvio delle esecuzioni, la continuità dei contratti di affitto per gli alloggi sottoposti a procedura di sfratto e per attivare nuovi contratti di locazione in altri alloggi (cd. “passaggio da casa a casa”).
Anche attraverso l’azione di mediazione con i proprietari è stato possibile nell’anno passato rinviare 83 procedure con riconoscimento dell’equo indennizzo, è stato possibile dar luogo a 28 rinnovi contrattuali garantendo la continuità di locazione e sono state finanziate 40 operazioni di cambio casa con sottoscrizione di nuovi contratti.
Per quanto attiene il contributo sugli affitti, che continua a costituire un’altra modalità di sostegno volta a prevenire l’emergenza sfratti, è stato possibile mobilitare una cifra di poco superiore a 500.000 euro nonostante la fortissima riduzione del trasferimento delle risorse regionali e il completo azzeramento del trasferimento statale.
Sarà possibile, anche per effetto di una riduzione degli importi da erogare, garantire in ogni caso un sostegno ad oltre 500 famiglie.

Soddisfazione è stata espressa anche dalla presidente di Casalp Vanessa Soriani. “Abbiamo avviato varie azioni di controllo e monitoraggio nel tentativo di ristabilire un po’ di equità sociale e garantire a tutti i cittadini che ne hanno bisogno la possibilità di accedere all’assegnazione di un alloggio. Da una parte stiamo agendo attraverso il costante controllo della situazione debitoria degli occupanti per tutte le fasce di reddito, con elaborazione di piani di rientro per i morosi e l’attivazione delle procedure per la perdita dell’alloggio conseguenti alla mancanza dei requisiti; dall’altra, in collaborazione con il Comune  abbiamo avviato un’azione di controllo puntuale delle situazioni reddituali degli occupanti, grazie ad un incrocio di dati che, solo l’anno scorso, su un campione di 1400 casi, ci ha permesso di individuare un 30 % di casi mendaci”.

La conferenza stampa si è chiusa con i ringraziamenti dell’assessore e della presidente Casalp a tutti quei cittadini “grazie alle cui segnalazioni sono emerse varie situazioni di mancata occupazione stabile degli alloggi da parte degli assegnatari. Esse sono la dimostrazione di una sempre più diffusa cultura del rispetto e della difesa del patrimonio pubblico e del suo utilizzo”.

 

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