[REGIONE PIEMONTE] Primo passo per il bilancio di previsione 2017-2019

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Il disegno di legge del bilancio di previsione 2017-2019, approgvato il 9 febbraio dalla Giunta regionale, per il presidente Sergio Chiamparino testimonia anche questa volta “l’enorme sforzo di risanamento dei conti ereditati e di garanzia di risorse sui principali capitoli delle politiche regionali, penso ad esempio alle borse di studio per gli universitari, in modo da mantenere il livello dei servizi erogati e far ripartire gli investimenti necessari per il futuro del Piemonte”.

Il provvedimento risente fortemente della pesante eredità del passato, che può essere esemplificata in due cifre: la quota del 2017 di copertura del disavanzo è di 202 milioni (ad inizio 2015 ammontava a 3,449 miliardi, a fine 2017 ne rimarranno da coprire 2,710); la restituzione del debito nel 2017 impegnerà oltre 547 milioni tra capitale e interesse (alla fine del 2015 era di 10,392 miliardi, a fine 2017 sarà ridotto a 9,837 miliardi).

“Questi due dati rendono in modo evidente il peso sui bilanci di questi anni dell’eredità del passato – commenta il vicepresidente e assessore al Bilancio, Aldo Reschigna – Lo dimostrano gli importi relativi alla restituzione del debito, che risultano essere 2,5/3 volte superiori a quelli delle Regioni virtuose del centro-nord. Nonostante tutto ciò, la caratteristica essenziale della politica del 2017 è il mantenimento delle risorse uguali al 2016 su cultura, istruzione, diritto allo studio, borse di studio universitarie, politiche sociali, nonché per il mantenimento delle quote di compartecipazione ai fondi strutturali europei”. A rendere possibile questa operazione le efficienze e le riduzioni di spesa operate a partire dall’insediamento della Giunta regionale su costi strutturali, come il personale (-3,5 mln nel 2016), le locazioni (-3,4 milioni tra 2016 e 2017, con una riduzione dello spazio affittato superiore ai 16mila mq sono nel 2016), una politica di recupero di crediti risalenti nel tempo. Importante anche il forte impegno per il recupero dell’evasione fiscale, quantificabile in oltre 110 milioni annui negli ultimi due anni tra bollo auto, Irap e Irpef. Mantenute le stesse risorse anche sui trasporti (530 mln), secondo il piano predisposto dall’Assessorato competente.

Inoltre, puntualizzano Reschigna e l’assessore alle Attività produttive, Giuseppina De Santis, “il bilancio pluriennale prevede ulteriori stanziamenti sul sistema economico piemontese, necessari, insieme con i fondi europei, per tentare di irrobustire un tessuto che risente delle difficoltà generali”. In particolare nel biennio 2017-2018 sono previsti 12 milioni per i contratti di insediamento di aziende in Piemonte, 1,5 per la promozione dell’eccellenza artigiana, mentre per il 2018 sono stanziati 1,8 milioni per le botteghe-scuola artigiane e 3,4 per la valorizzazione del tessuto commerciale. Altre caratteristiche basilari del bilancio 2017 sono i 12 milioni a copertura di investimenti sulla viabilità e sull’edilizia residenziale pubblica autorizzati in anni precedenti a questa legislatura e rispetto ai quali erano mai state allocate le risorse, un fondo da 36 milioni per evitare che i tagli previsti per le Regioni nel 2017 sui trasferimenti statali riguardanti politiche sociali, diritto allo studio e morosità determinino come conseguenza una riduzione rispetto al 2016 di questi capitoli, vitali in un momento di difficoltà per la comunità piemontese e in un momenti di crescita dei bisogni.

Il disegno di legge viene ora trasmesso al Consiglio regionale, che lunedì 13 febbraio comincerà l’esame in Commissione con la fissazione delle consultazioni. L’auspicio di Reschigna è che “il Consiglio, nell’affrontare questo delicato passaggio, mantenga la consapevolezza delle difficoltà e della rigidità frutto delle tante eredità negative del passato”.

Author Gianni Gennaro Questo indirizzo email è protetto dagli . È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


Fonte: Regione Piemonte
Fonte: ANSA

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