[REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA] Autonomie locali: Panontin, via libera al Regolamento per l'Elenco regionale dei revisori

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Udine, 13 febbraio – Nell’ultima seduta della Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, su proposta dell’assessore alle Autonomie locali Paolo Panontin, sono stati approvati in via definitiva gli schemi di Accordo per le modalità di attribuzione dei crediti formativi per gli iscritti negli albi tenuti dagli Ordini dei dottori commercialisti e degli esperti contabili ai fini dell’iscrizione nell’Elenco regionale dei revisori dei conti degli Enti locali.

Contestualmente l’esecutivo ha dato il via libera anche al Regolamento che disciplina l’articolazione, le modalità di iscrizione e di tenuta dell’Elenco dei revisori, che sarà operativo a partire dal 1° settembre 2017. “Nell’incontro che si è tenuto a Roma lo scorso dicembre, tra i rappresentanti del Ministero dell’Interno, del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili e della Regione Friuli Venezia Giulia, nato con uno spirito di leale collaborazione tra Stato e Regione – ha spiegato Panontin – si è concordato di sottoscrivere un Accordo tra i suddetti partecipanti, per definire le modalità di attribuzione dei crediti formativi ai fini dell’iscrizione nell’Elenco regionale”.

A questo schema di Accordo generale che sarà stipulato tra la Regione, il Ministero dell’Interno e il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, seguirà lo schema di Accordo che sarà stipulato tra la Regione, gli Ordini territoriali dei dottori commercialisti ed esperti contabili e l’Associazione Nazionale Certificatori e Revisori degli Enti Locali (ANCREL) del FVG.

Particolarmente apprezzati dal Ministero dell’Interno, secondo Panontin, alcuni contenuti del Regolamento fra i quali “la possibilità di un sorteggio non “secco” ma all’interno di una rosa di nomi che verranno proposti agli Enti locali mantenendo quindi una quota di autonomia di scelta agli stessi oltre alla possibilità di inserire, nel collegio, soggetti più giovani e inesperti che così possono iniziare l’attività in affiancamento a professionisti esperti.

“A questi elementi – ha proseguito l’assessore – si aggiunge la previsione di 30 crediti formativi, anziché 10. L’obiettivo fondamentale è che l’Ente locale possa avvalersi di professionisti esperti in grado di supportarne le attività. Previsione che sarà recepita, quasi sicuramente, anche a livello statale”.

Nel dettaglio, lo schema di Accordo prevede che il programma di formazione sia definito dalla Regione d’intesa con gli Ordini professionali competenti che lo trasmettono al Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili e da questo riconosciuto e inserito nella piattaforma nazionale dedicata per la condivisione e presa d’atto da parte del Ministero dell’Interno. La formazione, come si legge nello schema, viene svolta dagli Ordini professionali territoriali competenti con la collaborazione di ANCREL, nonché da formatori accreditati e che il riconoscimento dei crediti formativi avviene previo superamento di un test alla fine di ogni corso.

ARC/LP/ppd

Fonte: Regione Friuli Venezia Giulia

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