MODENA – R-NORD, AZIONI PER LA RICONQUISTA SOCIALE E LA LEGALITÀ

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“La direzione è quella della riconquista sociale e della reintroduzione della legalità in tutta la zona dell’area nord di Modena, e un pezzo alla volta, in modo concreto, la stiamo seguendo”. Lo ha affermato il sindaco Gian Carlo Muzzarelli rispondendo in Consiglio comunale, giovedì 16 febbraio, all’interrogazione dei consiglieri Pd Federica Venturelli, Vincenzo Walter Stella e Antonio Carpentieri sulle problematiche della zona R-nord, viale Gramsci e Parco XXII Aprile.

“Nelle prossime settimane – ha proseguito il sindaco – nel complesso R-Nord di via Attiraglio inaugureranno i nuovi spazi dedicati al co-working per oltre 30 persone; in programma anche la ristrutturazione di ulteriori alloggi Ers ed Erp, fino ad oggi gli accorpamenti hanno ridotto il numero complessivo dagli originari 273 agli attuali 225. Ma soprattutto il comparto e tutta l’area circostante beneficeranno del progetto di riqualificazione urbana finanziato con 18 milioni dal Governo attraverso il Bando per le Periferie, che prevede Data Center, investimenti di housing sociale, centro per disabili, nuova sede della Medicina dello Sport e altri rilevanti opere pubbliche e private, dalla casa della Salute al centro commerciale Esselunga”.

Nell’interrogazione, Venturelli, sottolineando che “nonostante le positive azioni compiute, restano ancora evidenti problemi di convivenza e integrazione di carattere sociale e culturale dovuti anche ad attività illegali non completamente debellate”, aveva chiesto “quali azioni sono state intraprese fino ad ora per contrastare i problemi e se l’Amministrazione, alla luce della persistente e ciclica riproposizione delle stesse problematiche, intenda implementarle ulteriormente”.

Il sindaco ha spiegato che sono tre le direttrici seguite dal Comune: i controlli da parte della Polizia municipale, le misure di accompagnamento sociale e animazione con il coinvolgimento dei cittadini, gli interventi di riqualificazione urbana, precisando che “alle azioni di deterrenza e controllo, alle attività sociali e culturali, ai recuperi edilizi e urbanistici puntuali, si affiancherà un ben più ambizioso intervento di rigenerazione urbana e soprattutto di ripresa dello sviluppo economico”.

Per quanto riguarda l’azione di controllo, l’attività della Municipale fa perno sulla sede aperta nel complesso e ha spaziato dai percorsi appiedati, all’Ufficio Mobile, al potenziamento del Vigile di Quartiere agli genti motociclisti. Dal 2010 il servizio antidegrado ha principalmente operato per il contrasto della prostituzione e particolare attenzione è stata posta al controllo degli appartamenti del complesso (30 nel 2016) come al parco XXII Aprile e all’edificio abbandonato ex Magistrato del Po; nel 2016 sono stati più di 500 i controlli in Viale Gramsci e nelle strade adiacenti. “Resta però molto da fare – ha detto Muzzarelli – soprattutto sul fronte della presenza dello Stato, e a tale riguardo abbiamo incontrato il Ministro degli Interni per sollecitare una più solida attenzione alla situazione della legalità e sicurezza a Modena e provincia”. Ha inoltre ricordato che il Parco XXII Aprile è stato interessato dal progetto partecipato “Cittadini (e) vigili – Sinergie al Parco XXII Aprile” in cui si colloca l’adesione al “progetto volontari” gestito dalla Municipale.

Per quanto invece riguarda la riqualificazione urbanistica e sociale del complesso R-nord, il sindaco ha ricordato i numerosi interventi, anche rientranti nell’Accordo di programma per la realizzazione del Contratto di Quartiere II, realizzati dal 2008 a oggi: l’apertura del portierato sociale, della sede di quartiere della PM, del Centro La Fenice, del museo laboratorio “Quale Percussione?”, della nuova sede della Croce Rossa Italiana, di Modena Formazione e del Centro giovanile Happen; l’apertura della residenza universitaria e l’assegnazione dei primi alloggi Erp e Ers riqualificati fino all’inaugurazione del Fab-Lab e dell’incubatore per start up nell’ambito di HUB Modena R-Nord. Infine, nel 2016 è stato realizzato anche un decisivo intervento sulle parti comuni dell’edificio con la riqualificazione della galleria, il restyling delle facciate e del parcheggio sul fronte con onere a carico del partner privato che contestualmente ha provveduto alla riqualificazione del proprio punto vendita, all’apertura di nuove attività e alla realizzazione del nuovo parcheggio pubblico.

Dopo aver chiesto la trasformazione in interpellanza, Marco Bortolotti, M5s, ha sottolineato che la zona “ha un grandissimo potenziale. Si potevano prevedere politiche di riqualificazione in appoggio all’intera zona e in particolare a viale Gramsci, dove abbiamo molto traffico, una densità demografica elevatissima e un carico sociale aumentato negli ultimi anni. Il Comune continua a pensare – ha proseguito – che risolvendo i problemi dell’R-Nord si risolve tutto, ma non è così”. Vincenzo Walter Stella, Pd, ha affermato che il quartiere si sente abbandonato a se stesso chiedendo all’Amministrazione uno sforzo in più per “rassicurare i cittadini con atti concreti, immediati e continuativi come il poliziotto di quartiere, in modo da non dare l’idea di vivere in una zona ostaggio dell’illegalità e criminalità”. Nella replica la consigliera Venturelli, dichiarandosi soddisfatta, ha sostenuto che “la risposta data alla cittadinanza è buona ma resta la necessità di un maggior impegno anche per coordinare le azioni di tutte le forze dell’ordine, anche dello Stato”.

 

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