PORCARI Portano aiuti ai terremotati, multati dalla stradale: 4.000 euro – Cronaca

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Porcari (LUCCA) –

COREGLIA. Generosi, becchi e bastonati. Con il sindaco di Amatrice pronto a pagare al posto dei poveri sanzionati, “colpevoli” solo di avere un camion troppo carico di aiuti alle popolazioni terremotate. Nell’Italia del grande cuore e della terra che frana, accade anche che due volontari dell’Associazione nazionale carabinieri del nucleo Mediavalle in “missione umanitaria” ad Amatrice, vengano multati con una sanzione di ben 4.000 euro dalla Polizia Stradale, per il tipo di materiale a bordo e per aver superato i limiti di portata durante il tragitto sulla “Romanella”, divenuta l’unica e vera arteria di collegamento tra Roma e il reatino dopo che la Salaria è stata dichiarata pericolante.

I protagonisti della vicenda sono Piero Taccini, di Coreglia (dove è anche consigliere comunale di opposizione), e Giuseppe Lenzi di Castelnuovo. Due habitué della beneficenza, che già in passato hanno fatto la spola tra la Valle del Serchio e Amatrice. Come venerdì scorso, quando si sono diretti da Giuncugnano alla volta di Amatrice. Come altre volte, si diceva. Ed è stato grazie ad un progetto tra l’Associazione “Il ritrovo di Roberta” di Pontecosi, i residenti dI Pontecosi, Giuncugnano, e la popolazione di Mediavalle e Garfagnana che si sono attivati per donare generi di primo conforto alle popolazioni delle zone colpite dal terremoto del 24 agosto. Il Nucleo di Volontariato e Protezione Civile di Capannori e Porcari ha dato la propria disponibilità affinché il materiale raccolto venga portato a destinazione con mezzi privati, incaricando i due volontari di consegnare tutto.

A pochi chilometri da Amatrice, accade che la burocrazia superi il buonsenso, e che la ragione lasci spazio alla rabbia. Il camion transitava per l’appunto sulla Romanella, e qui, il posto di blocco della stradale, e l’implacabile verdetto: il camion, di 75 quintali, era abbondantemente fuori dal limite di 35 quintali, che esisteva quando il ponte era pericolante. Ma gli agenti sono andati oltre e hanno contestato qualcos’altro, che poi è stato alla base della sanzione: «Non – spiega Taccini – il mancato rispetto della segnaletica ma,bensì, per aver trasportato mangime e pellet anziché materiale inerte per il quale il mezzo è adibito. Avendo fatto per 40 anni il lavoro analogo all’agente della polizia stradale che ha effettuato il controllo, so per certo che lui ha fatto solamente il suo dovere ma so anche che c’è modo e modo di fare il nostro dovere senza, in determinate circostanze, essere troppo pignoli». Il risultato è stato una multa di 4.130 euro e l’intervento di Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice, che si è dichiarato pronto a pagare. Ma tra i volontari, nonostante la consapevolezza derivante dall’essere ex carabinieri e dal prendere atto che si è rispettata alla lettera la legge, serpeggia chiaramente la delusione: «Certamente è stato un errore transitare su quella strada dove era in vigore un limite ma il lavoro che ci aspettava, per consegnare direttamente nelle frazioni il materiale trasportato, ci avrebbe portato via molto tempo – spiega Taccini -. Quella era l’unica strada che ci permetteva di anticipare, e non di poco, la distribuzione del carico». Il sindaco Sergio Pirozzi ci ha messo a disposizione l’avvocato del Comune, il quale ha preparato il ricorso da presentare al giudice di Pace di Rieti, per annullare la sanzione: «Io e il mio collega Giuseppe Lenzi, che

era alla guida del furgone che ci precedeva, siamo veramente demoralizzati per l’accaduto ma non per questo smetteremo di fare quello che fino ad ora abbiamo fatto per portare una goccia di benessere in quel mare di necessità di cui quella popolazione ha bisogno».

Fonte: Il Tirreno

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