[REGIONE UMBRIA] POLITICA: “BENE LA PROPOSTA DI FUSIONE DEI COMUNI IN UMBRIA MA BISOGNA PRESERVARE I NOMI DEI BORGHI, L'ID…

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Il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Marco Squarta, trova che “la fusione dei Comuni in Umbria è un’importante opportunità per risparmiare risorse, ridurre la pressione fiscale e aumentare gli investimenti”. Per Squarta, però, “gli accorpamenti dei piccoli centri devono preservare il mantenimento delle identità locali e delle tradizioni secolari dei nostri borghi”.

 

(Acs) Perugia, 21 febbraio 2017 – “La fusione dei Comuni in Umbria è un’importante opportunità per risparmiare risorse, ridurre la pressione fiscale e aumentare gli investimenti”. È quanto dichiara il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Marco Squarta.

Per Squarta “gli accorpamenti dei piccoli centri in macroaree devono necessariamente tener conto di aspetti fondamentali come il mantenimento delle identità locali e delle tradizioni secolari dei nostri borghi, prerogativa che non può essere perduta a fronte di un intervento amministrativo che su carta non dovrebbe avere risvolti negativi. L’interessante ricerca della Cna e del Centro studi Sintesi apra una riflessione e un dibattito che non può essere ignorato da Palazzo Donini”.

“Gli aspetti da considerare – spiega Squarta – sono due: da una parte la razionalizzazione dei costi pubblici in tempi di crisi e gli sgravi fiscali, dall’altra il percorso verso una centralizzazione. Sempre più spesso, infatti, si parla di macroregione del Centro Italia per unire l’Umbria alla Toscana e alle Marche. Considerato che la spesa pro-capite in un comune con meno di 500 abitanti può essere paragonata a quella di un centro da 250mila, alcune fusioni sembrano indispensabili. Una strada possibile sulla falsariga delle circoscrizioni nelle metropoli, dove i quartieri non hanno perduto un briciolo della loro identità popolare pur corrispondendo dal punto di vista amministrativo ad un numero”. RED/dmb

Fonte: Regione Umbria

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