[REGIONE PIEMONTE] Truffe: a Torino si rilanciano le denunce a domicilio per gli anziani

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La questura di Torino rilancia il progetto sulle denunce a domicilio per contrastare le truffe ad anziani e disabili: con lo slogan “Se tu non puoi veniamo noi” invita a chiamare il 113, se non si è in grado di raggiungere gli uffici della polizia anche per casi dubbi e per episodi che turbano la tranquillità. Viene così rispolverato il decalogo per evitare di cadere nelle mani dei criminali chiamato “Occhio alle truffe”. Tra le raccomandazioni, l’attenzione nell’aprire la porta di casa a estranei e non fermarsi con sconosciuti all’uscita dalla posta o dalla banca.

Alla presentazione, effettuata il 22 febbraio dal questore Salvatore Longo, è intervenuto l’assessore regionale alla Polizia locale, Giovanni Maria Ferraris, in quanto la Regione è partner: “Proteggere gli anziani è importante, sono una fascia preziosissima nel restituire ai giovani la loro esperienza di vita. Il fatto che sia l’agente di polizia a recarsi dal cittadino per raccogliere la denuncia contribuisce a creare un rapporto diretto tra istituzioni e cittadino stesso. Per quanto riguarda la Regione Piemonte, ritengo fondamentale affrontare questo tema offrendo ai nostri corpi di polizia locale un’adeguata formazione che consenta di prevenire, prima ancora di intervenire, sui rischi a cui sono soggette le fasce più deboli della popolazione; tema che ho fortemente voluto inserire nel nuovo piano di formazione approvato a fine 2016. Questo impegno – ha proseguito Ferraris – vuole quindi essere una risposta concreta alle esigenze dei cittadini con strumenti che sappiano interpretare il territorio, avvicinare le risposte ai bisogni, vivere seriamente la prossimità, garantendo la vicinanza al cittadino, la conoscenza dei contesti territoriali e la tempestività dell’intervento, unite alla capacità di rassicurare, mediare e prevenire”.

L’iniziativa, già avviata da una decina di giorni, prevede anche la diffusione di queste informazioni, di persona e con volantini. Sono stati infatti stampati 1000 poster, 10.000 locandine e 20.000 pieghevoli sui quali sono riportati utili consigli per la prevenzione del fenomeno delle truffe agli anziani e viene promosso il servizio, esclusivo della Polizia di Stato, di ricezione delle denunce a domicilio, dedicato ad ultrasessantacinquenni e ad altre fasce deboli. Grazie a partner come Ascom, Curia Metropolitana, Intesa Sanpaolo, Unicredit, Poste Italiane, Ordine dei medici chirurghi ed odontoiatri della Provincia di Torino e Ordine dei farmacisti, il materiale informativo viene affisso e distribuito in luoghi come studi di medici di base, farmacie, negozi, parrocchie, uffici postali, banche. Un servizio in virtù del quale, solo nel 2015, sono state raccolte ben 480 denunce, dato in leggero calo nel 2016 dove sono scese sotto quota 450. Seppur solo il 60% di esse sia relativo a truffe, bisogna considerare che il numero di interventi a domicilio è assai maggiore, poiché in molti casi viene semplicemente fornita assistenza senza che si arrivi alla denuncia.

Author Gianni Gennaro Questo indirizzo email è protetto dagli . È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


Fonte: Regione Piemonte
Fonte: ANSA

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