Firenze Silvia Noferi (Capogruppo M5S Firenze): “La povertà della formazione civica e culturale è favorevole alla politica?”

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“Che manca un assessore alla cultura a Firenze è palese, non tanto dalle mozioni che vengono bocciate in commissione con argomentazioni improvvisate al solo scopo di fare ostruzionismo – spiega la capogruppo del Movimento 5 Stelle Silvia Noferi – ma anche dalle scelte di collocare opere contemporanee in contesti di grande pregio a solo arbitrio del sindaco.

Stamani è stata bocciata in commissione la proposta di mettere in Palazzo Vecchio una targa per la riabilitazione politica di Dante in occasione del 750° anniversario dalla nascita, dopo che era stata disattesa una mozione approvata nel 2015 e ancora prima una nel 2008.

Le argomentazioni sono state sempre le stesse: “In città sono già presenti tanti segni di riconoscimento del Sommo Poeta, dalle vie alle targhe al cenotafio alla società Dantesca ecc. ecc. fare adesso un atto del genere andrebbe contro la Storia… Si è già riabilitato da solo”.

Per quanto riguarda la valorizzazione del Museo Marino Marini che chiedeva di estendere l’orario di apertura (adesso durante la settimana è aperto soltanto dalle 10 alle 13) in vista anche delle spese per il riammodernamento degli impianti e studiare forme di bigliettazione che lo inserissero in un’offerta di arte moderna e contemporanea insieme ad altri musei, la scusa è stata: “La Fondazione sta già facendo il possibile”.

Si ecco appunto, la Fondazione, ma il Comune?

È indiscutibile che questi non siano problemi di fondamentale importanza ma in fondo forse non è del tutto vero.

I beni culturali sono il nostro petrolio e la loro valorizzazione è sempre volano di sviluppo economico oltre che culturale.

Questa concezione della cultura abbinata alla promozione di un’idea di istruzione che si sta riducendo a pura formazione professionale è quanto di più spaventoso si possa portare avanti come forza politica.

Non ci meravigliamo allora se durante una visita ad una scuola di formazione professionale post-diploma nessuno fra gli studenti sappia dire che cosa è e cosa fa il Consiglio comunale nonostante la giacca e la cravatta obbligatori.

La prossima volta – conclude Silvia Noferi – proveremo a domandare chi era e perché era stato esiliato Dante da Firenze; in una scuola di Firenze questo dovrebbe essere saputo da tutti.

La povertà della formazione civica e culturale si può combattere… se si vuole”. (s.spa.) 

Fonte: Comune di Firenze

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