MODENA – CASA, CONTRIBUTI AI PROPRIETARI CHE RIBASSANO GLI AFFITTI

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Negli ultimi due anni oltre 160 famiglie residenti hanno conservato il loro alloggio evitando uno sfratto, o stipulato un nuovo contratto a canoni più bassi, grazie ai contributi erogati dal Comune ai piccoli proprietari.

“Una formula – spiega Giuliana Urbelli, assessora a Welfare, Sanità, Integrazione e Coesione sociale del Comune di Modena – che aspira a dare una risposta di prospettiva attraverso un contributo che metta in sicurezza il contratto di molte famiglie in difficoltà abitativa, ma che si preoccupa anche dei piccoli proprietari per i quali la locazione è spesso una fonte di reddito indispensabile.

Giovedì 23 febbraio l’assessora Urbelli e i rappresentanti delle organizzazioni di proprietari e inquilini hanno rinnovato la convenzione per le rinegoziazioni delle locazioni, confermando la validità dello strumento nell’ambito della filiera delle risposte messe in campo per fronteggiare il disagio abitativo.

Per le organizzazioni hanno firmato Francesco Lamandini di Asppi (Associazione Sindacale Piccoli Proprietari Immobiliari), Francesco Bruini di Ape (Associazione della Proprietà Edilizia); Eugenio Missere di Uppi (Unione Piccoli Proprietari Immobiliari), Antonietta Mencarelli di Sunia (Sindacato Unitario Nazionale Inquilini ed Assegnatari), Eugenia Cella di Sicet (Sindacato Inquilini Casa e Territorio), Luigi Tollari di Uniat (Unione Nazionale Inquilini Ambiente Territorio), Silvio Bazzanini di Federcasa-Confsal (Sindacato Nazionale Inquilini e Piccoli Proprietari – Confederazione Sindacati Autonomi).

I proprietari che accettano di rinegoziare al ribasso i contratti di locazione, avvalendosi del supporto delle organizzazioni degli inquilini e di quelle della proprietà firmatarie, possono fruire di un contributo per i primi tre anni pari a un bonus che può arrivare al massimo a 150 euro mensili (calcolato in base alla differenza tra nuovo canone rinegoziato e ultimo canone corrisposto) per un importo totale fino a 5.400 euro, esenti dalle imposte. Il bonus è erogato dal Comune direttamente ai proprietari per il 65 per cento alla stipula del nuovo contratto rinegoziato e per il rimanente 35 per cento a inizio del quarto anno di validità del contratto. Per rinegoziare i contratti, inquilini e proprietari si devono rivolgere all’associazione di appartenenza che si occupa di promuovere l’accordo, assistere le parti e sottoscrivere il nuovo contratto.

Sono previsti analoghi contributi anche per i proprietari che stipulano nuovi contratti a canoni ribassati attraverso il servizio Agenzia Casa. “In questo caso – precisa l’assessora Urbelli – l’obiettivo che ci poniamo è reperire ulteriori alloggi sul mercato privato da assumere in locazione e da sublocare a famiglie non in grado di sostenere canoni di mercato”

I proprietari con alloggi sfitti o con contratti di locazione in essere che accettano di sottoscrivere un contratto a canone calmierato con il Comune nell’ambito di Agenzia Casa potranno fruire, oltre che delle garanzie fornite dal servizio (pagamento del canone, verifica sulla corretta conduzione dell’alloggio, pagamento delle spese condominiali in caso di inadempienza dell’inquilino) dell’erogazione di un contributo pari a un bonus fino a un massimo di 5.400 euro. La raccolta delle disponibilità degli alloggi avviene presso lo sportello di Agenzia Casa nella sede di via C. Costa, 13 da lunedì a venerdì 9-13; lunedì e giovedì anche 14.30-17.

La rinegoziazione delle locazioni svolta con il supporto delle organizzazioni, nel biennio 2015-2016 ha consentito di stipulare contratti ribassati per oltre 90 nuclei famigliari con una riduzione media sul canone di circa 116 euro mensili.

Per fare un esempio, grazie al contributo mensile di 72 euro assegnato al proprietario, una famiglia ha avuto mediamente un ribasso del canone di 120 euro trovandosi a pagare un affitto di 380 euro a fronte dei 500 euro pagati prima della rinegoziazione. Da parte sua, il proprietario dopo la rinegoziazione ha realizzato un importo medio, determinato dal canone e contributo, di 452 euro contro i 500 euro realizzati prima.

Le rinegoziazioni sono state 68 nel 2015, con contributi mensili per i proprietari di 72 euro al mese e 22 nel 2016 (contributo pari a 68 euro); nel 2017 il contributo è tornato ad essere di 72 euro e un contratto è già stato rinegoziato.

Nello stesso biennio i nuovi contratti a canoni calmierati stipulati all’interno di Agenzia Casa, hanno consentito ad oltre 70 nuclei famigliari di accedere ad un’abitazione con canone mensile ridotto di 186 euro rispetto al canone minimo definito nei patti territoriali.

I nuovi contratti attivati nell’ambito di Agenzia Casa che beneficiano dei contributi sono stati 40 nel 2015, 31 nel 2016 e già 8 nei primi mesi del 2017. Il contributo mensile ai proprietari è rimasto invariato, pari cioè a 90 euro; il canone mensile medio è di 327 euro e l’importo realizzato dai proprietari mediamente di 417 euro.

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