PORCARI I volontari Anc: torneremo ad Amatrice – Cronaca

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Porcari (LUCCA) –

COREGLIA. Delusi, rinfrancati dall’affetto della gente, i volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri dell’unità Mediavalle (compresa nel gruppo Capannori – Porcari) continueranno a consegnare aiuti alle popolazioni di Amatrice. Nonostante la clamorosa multa da 4.130 comminata dalla Polizia Stradale durante un controllo sulla Romanella, l’operazione di soccorso proseguirà. «Il carico è stato consegnato e messo a disposizione della gente – afferma Piero Taccini, uno dei due volontari dell’Anc che era su un camion fornito da un’azienda garfagnina -. Adesso i generi alimentari verranno distribuiti alla popolazione e noi dell’Anc restiamo in contatto con le associazioni del posto».

Nelle prossime settimane, si farà ancora la spola tra la Valle del Serchio e l’Appennino reatino, in quella zona di confine tra Lazio, Marche e Umbria dove manca ancora tutto, nonostante da più parti si cerchi di propagandare un ritorno alla normalità ancora lontano: «Siamo sempre pronti ad aiutare quelle popolazioni – continua Taccini -, nonostante la delusione e il clamore della vicenda che non avremmo certamente voluto. Sarebbe bastato un po’ di buonsenso per evitare tutto questo. Però, appena ci chiameranno da Amatrice, ci attiveremo per supportare i residenti». Intanto, la gente di Amatrice e dintorni, ha saputo ringraziare con grande passione Giuseppe Lenzi e Piero Taccini, ben conosciuti da quelle parti per aver già contribuito a portare ai terremotati e sfollati generi alimentari a lunga conservazione, pellet per il riscaldamento e cibo per animali. Uno sforzo fatto con grande passione e competenza, come nello stile dell’Anc. Taccini in gioventù è stato autista e capo-equipaggio delle radiomobile carabinieri e in seguito comandante di stazione carabinieri. Lenzi, ha avuto una carriera come autista e capo-equipaggio del nucleo radiomobile. Su Facebook, come era prevedibile, la vicenda della clamorosa multa comminata ai due volontari ha scatenato un florido dibattito. Tra chi spulcia il Codice della Strada per giustificare gli zelanti controllori e chi si è scandalizzato per una storia che ha

del tragicomico, spuntano commenti di solidarietà per le vittime di questa vicenda, ossia gli abitanti di Amatrice che, con grande dignità, aspetteranno ancora Piero e Giuseppe a braccia aperte con un camion carico di beni necessari per andare avanti. Magari meno carico, per evitare sorprese

Fonte: Il Tirreno

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