[REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA] Ambiente: Vito, stabiliti criteri per i piani di risanamento acustico

da
Advertising


Trieste, 24 febbraio – Si inserisce nel novero degli strumenti con i quali l’Amministrazione regionale punta a ottenere una progressiva riduzione dei livelli di rumore sul territorio il documento, approvato oggi durante la riunione della Giunta, che definisce i parametri a cui dovranno attenersi i Comuni e le aziende nella redazione dei propri Piani di risanamento acustico. L’elaborato è stato proposto dall’assessore all’Ambiente e all’Energia del Friuli Venezia Giulia Sara Vito.

“Con i criteri approvati oggi – spiega l’assessore – la Regione ha fornito ai Comuni, che riscontrano delle criticità di inquinamento acustico, la possibilità di adottare gli strumenti necessari per affrontare e superare i problemi”. Gli indirizzi, fissati dalla Giunta in via definitiva, richiamano i dettami della legge quadro sull’inquinamento acustico e della legge regionale 16/2007 sulla Tutela dall’inquinamento atmosferico e acustico. Stabiliscono, dunque, in quali circostanze le Amministrazioni comunali devono o possono elaborare il Piano Comunale di Risanamento Acustico (PCRA).

L’obbligo si presenta nei casi di criticità di contatto, ovvero la presenza di più aree limitrofe con valori troppo alti, o di superamento dei valori limite di attenzione in una determinata zona. In quest’ultimo caso lo sforamento dei parametri può essere dovuto all’attività di un’unica azienda, un’eventualità di fronte alla quale la soluzione può essere individuata anche attraverso un piano di risanamento acustico redatto dall’impresa.

Le aziende sono infatti tenute a rispettare i limiti decretati dai Piani comunali di classificazione acustica e, in caso di superamento dei valori, sono tenute a redigere, entro sei mesi, una propria strategia di adeguamento ai regolamenti.

ARC/PV/EP

Fonte: Regione Friuli Venezia Giulia

Advertising