[REGIONE UMBRIA] G7: “SPOSTARE IL VERTICE MONDIALE IN UMBRIA, AD ASSISI, PER RILANCIARE IL TURISMO” – SQUARTA (FDI) ANNUNCIA DI…

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(Acs) Perugia, 28 febbraio 2017 – “La Regione Umbria ha pagato Sgarbi per rilanciare l’immagine dell’Umbria durante il festival di Sanremo, con una campagna pubblicitaria quanto meno opinabile. Ma a cuor leggero ha bocciato la proposta del G7 che, certamente, a meno di tre mesi dall’evento, appare di difficile realizzazione”. Lo sottolinea il consigliere regionale Marco Squarta (FdI) annunciando, “dopo aver lanciato l’idea nel novembre scorso, subito dopo le scosse di terremoto che hanno pesantemente danneggiato il Centro Italia” di aver firmato su change.org la petizione intitolata “Facciamo il G7 in Umbria per rilanciare il turismo” (https://www.change.org/p/facciamo-il-g7-in-umbria-per-rilanciare-il-turismo).

“Quattro mesi fa – aggiunge Squarta – ho proposto il G7 in Umbria perché erano prevedibili gli effetti negativi che il sisma avrebbe avuto sul turismo. La nostra regione è a terra, gli alberghi sono vuoti e abbiamo assistito ad una tempesta di prenotazioni disdette. Questo anche a causa della cattiva informazione che a livello nazionale e internazionale ha messo paura ai turisti che prima del 30 ottobre non sono mai mancati in Umbria”.

Marco Squarta spiega poi il motivo della scelta di Assisi: “In occasione del vertice mondiale per la pace durante il quale Papa Francesco ha incontrato a settembre oltre 500 leader di nove religioni diverse la prefettura e le forze dell’ordine hanno dimostrato di essere all’altezza di appuntamenti di rilevanza mondiale. Se il vertice venisse portato in Umbria arriverebbero nella nostra regione Donald Trump e Angela Merkel insieme ai primi ministri di Canada, Giappone, Regno Unito e Francia. L’Umbria tornerebbe a mettersi in gioco a livello mondiale, un’occasione irripetibile anche per il premier Gentiloni il cui governo finora ha concesso 18 soluzioni abitative d’emergenza a fronte delle 191 casette richieste dai terremotati. Il G7 – conclude Squarta – garantirebbe all’Umbria un fortissimo ritorno per il territorio e soldi per infrastrutture destinate a rimanere. La Regione, però, si accontenta degli spot di Sgarbi. E infatti in Umbria non viene più nessuno: firmiamo tutti la petizione”. RED/mp

Fonte: Regione Umbria

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