LIVORNO Primo Piano – Gestione urbana dei cambiamenti climatici, il Comune aderisce al progetto ADAPT

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Livorno –


strada allagata

Nell’ambito del Programma di Cooperazione Italia-Francia marittimo 2014-2020

Gestione urbana dei cambiamenti climatici, il Comune aderisce al progetto ADAPT

Programmato un intervento infrastrutturale di pavimentazione drenante in via Montebello

Livorno, 2 marzo 2017 – Come salvaguardare le nostre città dai rischi legati ad alluvioni e piogge intense? Se ne è parlato venerdì 24 febbraio scorso ad Alghero durante la conferenza “Cambia il clima, cambia la città” organizzata da ANCI Toscana, che ha visto il lancio di ADAPT (Assistere l’Attamento ai cambiamenti climatici dei sistemi urbani dello sPazio Transfrontaliero), il progetto cofinanziato dal Programma Interreg Italia-Francia Marittimo 2014-2020 di cui ANCI Toscana è capofila e al quale aderisce anche il Comune di Livorno (del. G.C. 14 del 17/01/2017).
Il progetto risponde alla necessità dei sistemi urbani di affrontare i rischi dei cambiamenti climatici, mettendo a disposizione nuovi strumenti comuni per migliorare la resilienza dei centri abitati. Per l’Amministrazione comunale è intervenuto l’assessore all’ambiente Giuseppe Vece.
“Sempre più frequentemente assistiamo a eventi di dissesto idrogeologico con conseguenze catastrofiche che mettono seriamente a rischio il nostro territorio e la popolazione, soprattutto nell’area transfrontaliero dell’Alto Tirreno – spiega – Per questo è fondamentale intervenire con un piano complessivo e condiviso di azioni che prevedano la corretta sensibilizzazione di istituzioni e cittadini e favoriscano iniziative specifiche di monitoraggio ambientale e gestione dei territori”.

L’obiettivo del progetto triennale ADAPT è, di fatto, quello di affrontare la tematica del cambiamento climatico in ambito urbano, attraverso la definizione di strategie e piani di adattamento locali e transfrontalieri ai cambiamenti climatici e la realizzazione di azioni pilota per la riduzione dei rischi e dei danni causati dalle alluvioni urbane.
Il Comune di Livorno avrà a disposizone 232 mila euro (l’85% dal Fondo europeo di sviluppo regionale, il resto di co-finanziamento nazionale) con cui potranno essere avviate attività di caratterizzazione del profilo climatico della città e individuate azioni specifiche (linee guida o piani di azione) finalizzate alla definizione di un piano di azione congiunto.
In questo ambito rientra anche l’intervento di realizzazione di una pavimentazione drenante e permeabile sugli spazi di parcheggio in via Montebello, per un costo di 115 mila euro. L’obiettivo è ridurre i rischi e i danni causati dalle alluvioni urbane.
I lavori, che partiranno alla fine dell’estate e si concluderanno entro l’anno, prevedono la sostituzione dei cordoni esistenti lungo i marciapiedi con nuovi cordoli in granito e la realizzazione di pavimentazioni di masselli inerbanti per il drenaggio delle acque meteoriche costituiti da un grigliato erboso, in lastre forate di calcestruzzo per il parcheggio dei veicoli. Nella carreggiata saranno ricostruite le caditoie esistenti per il potenziamento della rete di fognatura bianca e il convogliamento delle acque meteoriche affinchè possano defluire velocemente nei collettori di fognatura esistenti.

“Si tratta di problemi planetari, ma le politiche locali possono giocare un ruolo di primo piano come laboratori efficienti di sperimentazione di azioni e strategie innovative e durature – conclude Vece – sempre, naturalmente, attraverso un approccio di partecipazione e condivisione. Solo se ognuno fa la sua parte e da il suo contributo le sfide anche impegnative  possono essere affrontate e vinte”.

Queste, in sintesi, le finalità specifiche del progetto Adapt: migliorare le conoscenze e la partecipazione di autorità locali, soggetti socioeconomici e cittadini, anche attraverso studi e analisi sulle dinamiche dei fenomeni climatici; integrare la pianificazione urbanistica dei territori coinvolti con linee guida condivise, anche attraverso l’adesione al Covenant of mayors for climate and energy; realizzare azioni pilota di “adattamento, gestione e prevenzione” con interventi sulla capacità di drenaggio, sul monitoraggio e sull’informazione.

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